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Pininfarina passa agli indiani di Mahindra

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Diventa effettivo l'accordo stipulato nel dicembre 2015, la storica carrozzeria piemontese diventa straniera

ROMA - Un altro nome storico dell’automobilismo italiano passa in mani straniere. La Pininfarina, probabilmente la carrozzeria – sebbene non sia del tutto appropriato chiamarla così – più famosa del mondo, diventa indiana, con il gruppo Mahindra che lo scorso 30 maggio ne ha acquisito effettivamente il 76,06% da Pincar srl, la società che contro. L’accordo di investimento era stato stipulato lo scorso 14 dicembre e oggi è diventato effettivo, mediante l’acquisto della suddetta percentuale del pacchetto azionario al prezzo di 1,10 euro per azione.

Dal punto di vista tecnico, gli istituti finanziatori hanno liberato le azioni dal pegno costituito a loro beneficio da Pincar. Nei tempi previsti dalla normativa, Mahindra promuoverà attraverso PF Holdings un'offerta pubblica di acquisto totalitaria obbligatoria sulle azioni ordinarie Pininfarina, allo stesso prezzo di acquisto corrisposto in favore di Pincar. L'accordo di investimento, inoltre, prevede l'impegno da parte degli investitori di impiegare 20 milioni mediante un aumento di capitale di Pininfarina, offerto a tutti gli azionisti, entro la fine del 2016.

Infine, i membri del consiglio di amministrazione di Pininfarina hanno rassegnato le dimissioni con efficacia dalla data dell’assemblea, che è stata convocata per il 3 agosto 2016, per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione, fermo restando che Paolo Pininfarina e Silvio Angori saranno confermati nei loro rispettivi incarichi di presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato.