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Halloween, un tour nella Roma da paura

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Al pari di altre metropoli europee, anche la Città Eterna nasconde veri e propri luoghi cult del macabro da visitare

C’è una Roma nascosta, celata dal fascino della storia e la suggestione dell’arte, che porta con sé risvolti macabri capaci di acquistare straordinaria attualità quando la ligia tradizione italiana fa uno strappo alla regola e decide di abbracciare la festa di Halloween, ricorrenza celtica con radici profane. Nella Città Eterna c’è materiale sufficiente per armarsi di coraggio e intraprendere un vero e proprio tour dell’orrore. La via del macabro a Roma non può che essere aperta da Dario Argento: il maestro del brivido romano ha regalato ai suoi concittadini un museo degli orrori, il Profondo Rosso Store. Si tratta in realtà di un negozio/museo al 260 di via dei Gracchi: al piano terra si possono acquistare giocattoli, pupazzi e maschere a tema horror, mentre con 3 euro si può accedere al piano sotterraneo tramite una porta di colore rigorosamente rosso per intraprendere un mini-tour tra film e cimeli del set del cineasta romano dov’è possibile ammirare, tra le altre cose, la maschera del bambino di “Phenomena” o il manichino di “Demoni”. 

Passeggiando per le vie del centro, un occhio inevitabilmente cade sull’Ospedale delle bambole in via di Ripetta nei pressi di Piazza del Popolo. Si tratta di una bottega artigiana di Federico Squatriti, esperto nella riparazione e ricostruzione di bambole e giocattoli. Il tratto veramente macabro della bottega è dipinto dalla vetrina, affollata da teste, braccia e gambe di vecchie bambole: un’immagine davvero inquietante.

Il culmine del macabro si raggiunge, tuttavia, nella cripta dei cappuccini sita all’interno della chiesa di Santa Maria Immacolata in via Veneto, dove l’horror si fonde con la religione. La cripta della chiesa è senz’altro la maggior attrazione dell’edificio: qui vengono ospitate le ossa di circa 4000 frati cappuccini risalenti tra il 1528 e il 1870. La cripta si compone di cinque piccole cappelle che ospitano anche alcuni corpi interi mummificati dei frati. La targa all’interno della cripta recita: «Quello che voi siete noi eravamo, quello che noi siamo voi sarete». Ma le attrattive horror romane non sono finite qui, basta scatenare la fantasia e si può visitare il Museo Laboratorio della Mente dove si ripercorre la storia di 500 anni del manicomio di Roma, o il Museo delle Anime del Purgatorio all’interno della chiesa del Sacro Cuore del suffragio sul Lungotevere Prati, o il Museo Criminologico o, più banalmente, il cimitero del Verano.