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Land Rover Discovery Sport, il lato british del Suv: la prova

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Al volante dello sport utility con motore 2.0 TD4 da 150 cv, risposta inglese a BMW X3 e Mercedes GLC

ROMA - Land Rover Discovery Sport è nato con tre importanti responsabilità: rimpiazzare il Freelander, uno dei bestseller del marchio; introdurre nuovi clienti alla gamma Land Rover; far concorrenza alle corazzate tedesche nel segmento sport utility di medie dimensioni. 

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E se lo scorso anno Land Rover ha incrementato le vendite in Italia del 18,5%, il merito è anche del Discovery Sport. Un Suv dalle forme imponenti e massicce ma contenute in 4,6 metri di lunghezza, che fa della trazione integrale un sine qua non, pur disattivandosi automaticamente quando non serve, grazie al sistema Efficient Driveline, per ridurre consumi ed emissioni. 

Abbiamo provato la versione entry level tra le motorizzazioni diesel, equipaggiata col 2.0 TDI da 150 cavalli abbinato al cambio automatico ZF a nove rapporti, nonché il “minimo indispensabile” tra gli optional: cerchi da 19”, sedili in pelle pieno fiore, tetto panoramico, sensori di parcheggio anteriori e sistema di infotainment con navigatore. Pacchetto che porta il listino a superare i 40 mila euro, rispetto ai 37.300 della versione d’ingresso

Salendo a bordo ci si accorge immediatamente che la Discovery Sport è nata per affrontare lunghi viaggi, anche avventurosi e possibilimente in compagnia: l’abitacolo è comodo e spazioso per cinque persone, elegante ma senza inutili effetti speciali, e combinato a un grande bagagliaio da 689 litri, uno dei più spaziosi del segmento, capace di accogliere due passeggeri extra sugli strapuntini a scomparsa. 

Al lancio del modello avevamo avuto modo di apprezzarne le capacità off-road sulle piste innevate di San Martino di Castrozza, mentre ora ne testiamo le capacità su strada. A dispetto del nome, la Sport non è una sportiva, ma un’eccellente macinatrice di chilometri: a 130 km/h si viaggia a 1800 giri contenendo i consumi, che il sistema di bordo valuta in 6,5 litri per 100 km, ossia oltre 15 km con un litro. Schiacciando il pedale, complici il peso di 1775 kg e il frontale imponente, la Discovery Sport sfodera una discreta verve ma si dimostra anche più assetata. 

Nelle lunghe percorrenze si apprezzano anche i sistemi di assistenza alla guida e le potenzialità dell’infotainment, veramente intuitivo e facile da usare (fatto non banale). Meno apprezzabili, invece, gli scricchiolii provenienti dal cruscotto e dalle bocchette di aereazione. Consigliabile, viste dimensioni e proporzioni della vettura, anche l’acquisto della telecamera posteriore, che in città sarebbe stata un valido aiuto durante le manovre. 

Complessivamente Land Rover Discovery Sport si è dimostrata una più che valida alternativa alle solite note del segmento Suv, capace di coniugare grande abitabilità a indubbie doti off-road e a sistemi di sicurezza che le hanno garantito le 5 stelle nei test EuroNcap. 

LAND ROVER DISCOVERY SPORT, LA SCHEDA TECNICA

Land Rover Discovery Sport: foto e prezzi