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Renault lancia il suo primo motore ibrido

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Il motore elettrico, alimentato da una batteria da 48 Volt, assiste il motore termico per ridurre i consumi e le emissioni di CO2, preservando il piacere di guida

ROMA - Renault prosegue sulla via dell’elettrificazione, presentando il primo sistema ibrido della sua storia. Il marchio francese, infatti, è uno dei più all’avanguardia sull’elettrico puro ma non si era ancora cimentato con l’ibridazione. Questo nuovo powertrain è del tipo “mild hybrid”, ovvero un ausilio elettrico leggero che coadiuva il motore termico ma non ne consente lo spegimento. Viene montato su un’inedita versione del 1.5 dCi che per l’occasione è rinominato Energy dCi 110.

ENERGIA - Il motore elettrico, alimentato da una batteria da 48 Volt, assiste il motore termico per ridurre i consumi e le emissioni di CO2, preservando parallelamente il piacere di guida. Durante le fasi di decelerazione, il motore elettrico agisce come un generatore di corrente, recuperando energia per la rete di bordo e la batteria dedicata, mentre durante le fasi di accelerazione diventa un ausilio da 10 kW che supporta il motore termico. Questa tecnologia assicura un supplemento di coppia, che può rappresentare fino a 15 Nm in alcune fasi utilizzo.

CONSUMI - Inoltre, l’Hybrid Assist consente di ridurre i consumi e le emissioni di CO2 dall’8 al 10% rispetto al propulsore Energy dCi 110 standard. Quindi sulle nuove Scenic e Grand Scenic, il consumo passa da 3,9 a 3,6 litri per 100 km, riducendo le emissioni di CO2 da 100 a 94 grammi. Non ci sono spese aggiuntive di manutenzione specifica, il peso aggiuntivo è solo di 78 kg e l’aggravio di prezzo di 1.000 euro, mentre ci sono tutti i vantaggi dei veicoli ibridi tradizionali in base alla regolamentazione della Regione o del Comune.

Nuova Renault Scenic: foto