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Aston Martin, il futuro è elettrico e a trazione cinese

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Lo storico marchio britannico annuncia una nuova partnership in Cina. Nel 2019 la prima sportiva elettrica

ROMA – Nel giugno 2017, Aston Martin aveva annunciato il debutto della prima sportiva elettrica entro il 2019 (stesso anno della Porsche Mission E), la RapidE, in edizione limitata a soli 155 esemplari. Conclusione di un processo iniziato nel 2015 con la presentazione del prototipo di Suv e della concept quattro porte (vedi foto) che “dimostra tangibilmente le capacità e le ambizioni Aston Martin nello sviluppo di sportive zero emissioni”, come disse il Ceo Andy Palmer durante l’evento a Lancaster Group.

Contestualmente era stato annunciato anche un accordo tra Aston e un gruppo cinese, ChinaEquity, pronto a investire risorse nel nuovo progetto zero emissioni. A questa si aggiunge una nuova, ben più recente, partnership in Cina, stretta con Sinomach Automobiles, uno dei maggiori distributori di marchi occidentali del paese.

“Questo nuovo accordo – si legge in una nota ufficiale – vedrà le due compagnie collaborare nell’area dei veicoli elettrici e dello sviluppo tecnologico, con alcuni giovani ingegneri della Sinomach che lavoreranno nel quartier generale Aston Martin di Gaydon”.

Inoltre Aston Martin ha annunciato una collaborazione con la Tongji University di Shanghai, con il capo del design Marek Reichman che lavorerà a stretto contatto con professori e studenti per focalizzarsi sulle esigenze dei nostri clienti cinesi. Questa partnership dimostra l’importanza del mercato del lusso cinese per il successo del nostro marchio”.