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Malagò: «Doveroso rinviare. Niente illazioni o speculazioni sulla morte di Astori»

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© ANSA
Il presidente del Coni e Commissario della Figc: «Il sistema medico sportivo italiano è all'avanguardia»

ROMA - «Verso le 10 mi ha chiamato Marco Brunelli della Lega e mi ha dato questa notizia drammatica. Mi ha spiegato che i dirigenti della Fiorentina erano andati a bussare in camera di Astori e lo avevano trovato senza vita. Sono rimasto senza parole». Queste le parole del presidente del Coni e commissario della Lega di serie A, Giovanni Malagò, in conferenza stampa. «Nel frattempo - aggiunge - Genoa e Cagliari stavano per scendere in campo. Davide aveva giocato in Sardegna ed i suoi vecchi compagni di squadra avevano esternato di non voler entrare in campo. Ho contattato sia Giulini che Preziosi e poi con Nicchi ed abbiamo rinviato la partita. Dopo questo ho ricevuto molti messaggi, da presidenti, da Damiano Tommasi che mi rendevano partecipe che in tutte le squadre c'erano giocatori che manifestavano medesima opinione», spiega.

Lutto nel calcio, morto Astori

DERBY - «La partita che poteva essere maggiormente in discussione per il rinvio era chiaramente Milan-Inter, squadra in cui mi hanno detto che Borja Valero e Minniti non se la sentivano di scendere in campo - racconta - ho cercato allora il ministro Minniti ma era in volo allora ho parlato con il Capo della Polizia dicendogli che volevo rinviare la giornata. Mi hanno detto che avevano la stessa opinione e quindi ho deciso di rinviare tutte le gare compreso il derby. Il Milan ha dato subito disponiblità».

VICINO A FRANCESCA - «Sono vicino alla compagna Francesca, con cui Davide ha avuto una bambina che ora ha due anni. Il nostro mondo è profondamente colpito da quanto successo. Le parole stanno a zero, la decisione di rinviare la giornata è quella giusta». Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, alla conferenza stampa in sala Giunta per commentare la scomparsa del capitano della Fiorentina, Davide Astori, avvenuta nella nottata nel ritiro dei Viola a Udine. «Il calcio che io penso e che immagino è di valori, di ideali, condivisione di emozioni e rispetto. Non solo nell'atleta ma anche dell'uomo. Era doveroso», ha aggiunto Malagò, porgendo le «condoglianze da tutto il mondo dello sport, non solo il calcio».

NIENTE SPECULAZIONI - «Ho sentito più di un medico ed invito a non lasciarsi andare ad illazioni o speculaizoni. Nessun medico del mondo vi potrà mai dire che c'è un rimedio certo per quello che riguarda una norte improvvisa. Poi chiaramente ci sarà un'autopsia. Il sistema medico sportivo italiano è all'avanguardia».