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Moviola serie A: Espulsione Koulibaly giusta. Su Milinkovic il rigore è netto

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© FOTO MOSCA
Ecco tutti gli episodi da moviola della 35ª giornata

ROMA - Ecco tutti gli episodi da moviola della 35ª giornata di serie A. 

MAZZOLENI
FIORENTINA-NAPOLI 3-0

Positiva la direzione di Mazzoleni, sull’episodio Koulibaly comunque prende sempre la decisione giusta. Ammonito Insigne che protesta per un off side che non c’era (errore di Preti).

KOULIBALY
L’episodio sul quale concentrare la moviola, dunque, è l’espulsione di Koulibaly. Nell’occasione, comunque la vogliate guardare, sia Mazzoleni in campo che Massa al VAR hanno preso la decisione giusta. Veniamo a quello che è successo in campo: Koulibaly interviene su Simeone lanciato a rete, l’intervento - falloso - è comunque “genuino”, cioè il difensore azzurro voleva colpire il pallone, mentre il Cholito lo anticipa togliendoglielo da davanti. A velocità normale Mazzoleni assegna il rigore senza esitazione, ritenendo il contatto dentro l’area. In questo caso, per la revisione della “tripla punizione” (rigore, rosso e squalifica per il turno successivo), non c’è più il rosso diretto, ma il giallo (chiara occasione dentro l’area di rigore in presenza di un fallo “genuino”). Interviene il VAR, Massa, che controlla tutta l’azione. Compresa la posizione del fallo, che è fuori dall’area di rigore (sia quando Koulibaly tocca il petto di Simeone, sia quando abbassa la gamba sulla coscia del viola, foto Sky). A quel punto, l’ex “tripla sanzione” e la sua revisione cessano di esistere, non c’è più il rigore, e il fallo (“genuino” quanto volete) diventa da cartellino rosso. Unica annotazione: vero, come per il fuorigioco, anche la posizione del fallo è puramente geometrica, dunque non necessita di OFR (On Field Review). Però, visto tutto quello che è successo nell’ultimo turno, magari poteva andarlo a rivedere.

NO OFF SIDE
Sono buoni i gol del 2-0 e del 3-0 di Simeone: nel primo caso, pur mancando immagini che chiariscano al 100% (o almeno, non sono passate in tv), Albiol sembrerebbe tenere il gioco il Cholito. Lo tiene invece sicuramente in gioco Mario Rui sul 3-0.

NO RIGORE
Tocco di braccio destro di Albiol sul cross di Simeone: posto che gli tocca sul piede (anche se Rizzoli aveva distinto, nella riunione del Coni, che non sempre il tocco con altra parte del corpo assolva il difendente) e che ha tutto per essere involontario, l’episodio arriva fuori dall’area di rigore, dunque fuori dal protocollo VAR.

 


DAMATO
CROTONE-SASSUOLO 4-1

Da analizzare il rigore concesso al Sassuolo, Politano sembra anticipare Faraoni che lo colpisce: Di Bello chiama Damato alla review (non una novità), da qui il rigore molto discutibile. Ok la prima rete di Simy: colpisce con la spalla. FABBRI ATALANTA-GENOA 3-1 Gli “overrule” per Fabbri si contano sulle dita della mano. Qui assegna, con troppa fretta, un rigore al Genoa per un gomito attaccatissimo al corpo di Caldara sul tiro di Rossi, La Penna (molto bravo anche in questa occasione) lo invita al video, penalty revocato.

MARESCA
BENEVENTO-UDINESE 3-3

Ci può stare il secondo giallo per Cataldi (non limpidissimo), mentre il primo è inevitabile (trattenuta su lasagna). C’è il rigore per il Benevento: tiro di Brignola, Pezzella ha il braccio sinistro molto largo e lo abbassa mentre passa il pallone. Ok il 2-2: Lasagna in gioco sul cross di De Paul.

 


GIACOMELLI
BOLOGNA-MILAN 1-2

La scelta di mandare Giacomelli (campionato pessimo, da Lazio-Torino in poi) e Gavillucci (in lotta per salvarsi) non sembra illuminante: il gol annullato ad Orsolini rientrerà, probabilmente, in uno degli errori commessi in questa stagione di VAR. Calabria spazza il pallone con forza, davanti a lui, a pochi centimetri (una settantina?) Palacio ha il braccio sinistro che è parallelo al corpo e non si muove (a differenza del caso odierno a Benevento), ci sono i presupposti per ritenerlo involontario. Così lo intende Giacomelli, poi Gavillucci lo richiama al VAR. Ok annullare la rete di Palacio per una precedente posizione di off side di Orsolini sul tiro di Verdi (la deviazione di un rossonero non può essere una giocata).

ABISSO
SAMP-CAGLIARI 4-1

Regolare la rete di Quagliarella: al momento dal passaggio di Linetty, l’attaccante è davanti a tutti i difensori rossoblù, ma dietro la linea del pallone. Ci può stare, anche se non è clamoroso, il rigore: Barella sposta anche con l’anca Torreira in area.

BANTI
VERONA-SPAL 1-3

Ben assortita, invece, la squadra arbitrale di Verona: Banti e Rocchi (al VAR) parlano la stessa lingua. Lo si capisce sul contatto (leggero) fra Vicari e Cerci, che cade con troppa facilità, troppa soprattutto per il metro di giudizio dei due arbitri. Capolavoro sul non contatto fra Fossati e Mattiello (che infatti si rialza immediatamente) e subito dopo sul gomito di Fares (involontario). La Spal chiede un braccio di Ferrari, il VAR conferma l’angolo dal quale nasce l’1-2.

 


IRRATI
TORINO-LAZIO 0-1

Partita di grande sostanza per Irrati, che sbaglia davvero poco (in una partita dove non c’era molto da sbagliare, in effetti). E’ corretto assegnare il rigore alla Lazio, l’azione che porta all’angolo - nonostante le proteste di Mazzarri - è regolare.

RIGORE NETTO
Francamente molto semplice - e comunque Irrati è subito lì che segnala in tempo reale il penalty - il penalty dato alla Lazio: Milinkovic entra in area tallonato da Nkoulou, l’uscita di Sirigu completa il fallo. Il giocatore biancoceleste impatta prima sulla gamba destra del difensore granata e poi sul ginocchio sinistro del portiere.

REGOLARE
Mazzarri s’è lamentato per un fallo di Milinkovic-Savic ai danni di Rincon, prima del tiro respinto in angolo da Sirigu (dall’angolo è arrivato il gol-partita). In realtà, è Burdisso che spinte il biancoceleste che finisce addosso a Rincon.

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