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Quadro Qooder: l’anti-buche

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Un po’ auto, un po’ scooter: ecco la soluzione a quattro ruote per affrontare l’asfalto difficile delle grandi città

Quella delle buche è da sempre un’annosa questione, difficile da risolvere, che caratterizza il traffico delle grandi città. La soluzione per affrontarle, per chi si muove in scooter, è farsi ogni giorno una “mappa mentale” di tutte asperità che si incontrano di solito nel tragitto casa-ufficio ed essere piuttosto prudenti in fase di guida.

LARGHEZZA CONTENUTA - L’azienda svizzera (ma dall’anima e dal design italiano) Quadro, la sua personale soluzione la proporrà in gamma dalla prossima estate: si chiama Qooder ed è un veicolo a 4 ruote largo come un maxiscooter. Capace quindi, nonostante la conformazione meccanica, di districarsi agevolmente tra le auto nel traffico metropolitano. L’HTS, ovvero Hydraulic Tilting System, gli consente di inclinarsi come un mezzo a 2 ruote e di offrire un angolo di piega esagerato ma allo stesso tempo di mantenersi aderente all’asfalto. Il segreto sono le 4 ruote basculanti (due motrici, le posteriori), che uniscono la sicurezza e il comfort della guida di un’auto con l’agilità e il piacere della libertà tipica della moto.

STABILE SULLO SCONNESSO - Il Qooder, che si può guidare anche con la patente B, è spinto da un motore autoportante con differenziale integrato (disposto centralmente anche per ottimizzare la distribuzione dei pesi), cilindrata di 400 cc e potenza massima di 32,5 cavalli. E’ raffreddato a liquido e, grazie al serbatoio da 14 litri, garantisce un’autonomia di 300 km (circa 20 km con un litro di benzina). Le quattro sospensioni indipendenti l’una dall’altra e lo sterzo dinamico permettono alle ruote di avere inclinazioni differenti e di assorbire bene le sconnessioni dell’asfalto. Il “passaggio” su una di esse fa la differenza, rispetto a una due ruote tradizionale: con quest’ultima, quando si affronta una buca, il carico è distribuito al 50% su ogni ruota. Qooder, invece, distribuisce il carico sui 4 punti differenti: ognuna delle ruote grava per 1/4 sul mezzo con evidenti vantaggi dal punto di vista del comfort in sella e della sensazione di sicurezza, visto che il veicolo rimane stabile mentre le ruote assorbono tutte le asperità ma anche dell’impatto generale sulla struttura, dato che questa soluzione ne preserva tutti gli organi meccanici. Qooder, inoltre, garantisce stabilità anche nel caso in cui la gomma si sgonfi o, come si dice in gergo, “stalloni”.

AL SEMAFORO CON I PIEDI SULLA PEDANA - La ciclistica è caratterizzata da un telaio in tubi d’acciaio su cui sono fissate le ruote da 14”. La frenata è integrale e completa di “all wheel braking system”: tirando la leva sinistra o il pedale a destra della pedana (come sulla Vespa) si innesca la combinata, davvero efficace, mentre azionando la leva destra si agisce solo sui dischi anteriori. La differenza, il Qooder, la fa anche al semaforo: attraverso una leva rossa posta sul retroscudo, il pilota può azionare il sistema che permette di mantenere il mezzo in equilibrio anche da fermo. Tenendo comodamente i piedi sulla pedana. I vani portaoggetti sono tre: due, meno capienti, sono posizionati sui lati dello scudo (c’è anche la presa 12 Volts) mentre uno più ampio (adatto a riporre un solo casco) si trova sotto la porzione di sella del passeggero, perché lo spazio sotto la sella di chi guida è occupato da sospensioni, motore e ruote.

SCHEDA TECNICA 

Modello: Quadro Qooder
Motore: monocilindrico, 398 cc, raffreddato a liquido
Potenza: 32,5 CV
Telaio: in tubi d’acciaio
Sospensioni:  HTS Hydraulic Tilting System, sospensione parallela indipendente con singolo braccio 
Freni: quattro dischi da 240 mm
Lunghezza: 2.220 mm
Altezza: 1.360 mm
Altezza sella: 780 mm
Capacità serbatoio benzina: 14 l
Consumo medio: 5,3 l/100 km
Omologazione: Euro4
Peso: 281 kg con pieno benzina
Prezzo: n.d.
Commercializzazione: estate 2018

Quadro Qooder - FOTO