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Olimpiadi 2026, Appendino: «Mai candidatura congiunta con Milano»

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© LaPresse
Il sindaco di Torino smentisce la possibilità di correre con il capoluogo lombardo per ospitare i giochi invernali

ROMA  - Sì alle Olimpiadi a Torino, ma mai con Milano. Chiara Appendino incontra i sindaci della Città metropolitana e, nel ribadire l'intenzione di puntare a un modello rivoluzionario di candidatura, esclude in modo categorico l'ipotesi di correre all'assegnazione dei Giochi invernali del 2026 in tandem con il capoluogo lombardo. «La Città di Torino non ha mai pensato a una candidatura con Milano», sottolinea la prima cittadina, che incassa il sostegno di una cinquantina di sindaci, tra i quali quelli delle valli olimpiche coinvolte nei Giochi del 2006. Nel corso della riunione, Appendino ha proposto che tutti i 316 sindaci della Città metropolitana sottoscrivano una lettera al presidente del Coni, Giovanni Malagò, «per ribadire con forza che l'unica candidatura presa in considerazione dal territorio è quella della Città di Torino, che ha una legacy e un notevole patrimonio di credibilità da spendere nel confronto con il Comitato Olimpico Internazionale». «Occorre però che prima possibile il Governo che auspicabilmente entrerà in carica nelle prossime settimane - è stato detto nel corso della riunione - prenda posizione sulla sostenibilità economica della candidatura». Entro la fine di maggio una delegazione del Cio sarà a Torino per una prima presa di contatto con l'amministrazione comunale. Entro giugno la Città di Torino sarà invitata dal Cio a Pechino, per un confronto in cui l'amministrazione cittadina dovrà esplicitare la sua visione programmatica in merito a quelli che, nelle linee guida del Cio stesso, dovranno essere Giochi Invernali all'insegna dell'innovazione tecnologica e della sostenibilità ambientale. Appendino ha anche spiegato che la costituenda associazione Torino 2026 dovrà coinvolgere la Città di Torino, la Regione Piemonte, la Città Metropolitana e tutti i Comuni del territorio in un'attività di studio e preparazione di quella che, nel gennaio 2019, potrebbe diventare una candidatura ufficiale, in vista della scelta definitiva della città ospitante, che avverrà nel settembre del prossimo anno.