Italia-Polonia, top&flop: Balotelli fiacco e apatico

I migliori e i peggiori della Nazionale di Mancini dopo l’1-1 del Dall’Ara (a cura di Furio Zara)
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Bernardeschi 6: è cresciuto in massa muscolare, ha perso un po’ di leggerezza. Angola troppo il tiro del possibile vantaggio, nella ripresa sfiora il palo con un diagonale. Le cose migliori le fa a 40 metri dalla porta.
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Chiesa (’26 st) 6,5: subito pericoloso con un turo dalla distanza, si procura il rigore con una accelerazione delle sue. Sarebbe stato utile a tutti vederlo dall’inizio.
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Donnarumma 7: fenomenale (6’ pt) quando ribatte la conclusione ravvicinata di Zielinski, felino sulla girata di Krychowiak (26’ pt): alla fine della fiera è lui il miglior azzurro.
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Balotelli 5: apatico, fiacco. Tartassato dai difensori polacchi, gioca sempre spalle alla porta. Quando esce ha lo sguardo basso, la delusione addosso.
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Gagliardini 4,5: si fa trovare spesso fuori posizione, galleggia come una boa nel mare azzurro.
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Pellegrini 4,5: presenza innocua e dimenticabile. Semplicemente: non si vede. Vaga senza nerbo in mezzo al campo come un naufrago che cerca un approdo.
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Mancini 5,5: si diverte di più a giocare a padel, questo è assodato. La sua Italia patisce il palleggio polacco e di idee ne ha poche. La strada è ancora lunga.
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