Tortu: «Non voglio fermarmi! Il mio obiettivo? Gli Europei di Berlino»

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Le parole del neo-primatista italiano: «La pressione non mi spaventa, ora mi sento in discesa e sono molto sereno e motivato»

ROMA - «Non ho un tempo preciso in testa ma certamente non mi fermo qua dopo il record italiano. Punto a fare il mio personale in ogni gara a cui partecipo, già dalla prossima. Mi piacerebbe migliorarmi agli Europei: restano il mio obiettivo stagionale, voglio arrivare in finale e fortunatamente il cinese Su non potrà esserci». Il neo-primatista italiano sui 100 metri Filippo Tortu trova il modo di scherzare durante la conferenza stampa al Verti Music Place di Radio Italia: venerdì sera a Madrid ha fatto la storia, sgretolando con 9''99 il record di Pietro Mennea che resisteva da 39 anni, ma non è riuscito a battere la sua bestia nera, Su Bingtian. «Dopo questo risultato mi presento all'appuntamento continentale con un senso di responsabilità diversa, la pressione non mi spaventa, ora mi sento in discesa e sono molto sereno e motivato. Penso che l'obiettivo sia quello di arrivare in finale, poi tutto quello che succede lì è tutta un'altra storia perchè i 100 metri sono una gara imprevedibile» ha aggiunto il velocista brianzolo. Agli Europei di Berlino, che prenderanno il via il prossimo 6 agosto, Tortu oltre ai 100 metri prenderà il via anche in staffetta 4x100, mentre solo alla vigilia insieme al padre allenatore Salvino, verrà presa una decisione sulla partecipazione alla gara dei 200 metri. «Alla staffetta credo molto perchè è il momento in cui uno sport individuale diventa sport di squadra. Ci tengo molto e sono fiducioso - ha aggiunto l'atleta delle Fiamme Gialle - per quanto riguarda i 200 invece vediamo alla vigilia dell'appuntamento. Sono una gara in cui serve molta esperienza per correre bene e a me questa manca molto, visto che negli ultimi anni ho corso solo tre volte questa distanza, ma so che posso fare bene» Grazie ai suoi risultati, Filippo Tortu sta contribuendo a ridare il giusto risalto ad un'atletica italiana che negli ultimi anni aveva dato poche soddisfazioni, ma per il ventenne di Carate Brianza «l'atletica italiana c'è e si fa sentire. Oltre a noi giovani ci sono i vari Donato, Tamberi e la Troest. Non penso però che il mio obiettivo sia la visibilità, punto ad altri tipi di traguardi».

LE PAROLE DI MALAGÒ - «É un ragazzo con i piedi per terra, con molta umiltà, con il padre forma un binomio formidabile, si vede che è solido e strutturato e non corre il rischio di montarsi la testa». Lo ha dichiarato il Presidente del Coni Giovanni Malagò, a Tarragona per i Giochi del Mediterraneo, commentando la prova del giovane atleta azzurro. «Fa impressione che alla sua età Bolt correva più piano, questo fa riflettere» ha detto Malagò che ha anche parlato delle prestazioni di Larissa Iapichino, figlia di Fiona May. «É emozionante che non solo la madre ma anche grandi atleti non avevano fatto quel tipo di prestazioni. Se farà la misura sarà convocata per Tokyo»

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