MTB Coppa del Mondo, Canada: Kerschbaumer ancora sul podio

Nonostante una brutta partenza e una caduta, l’altoatesino riesce a rimontare e chiude secondo. E’ il terzo podio nelle ultime tre gare. Schurter è settimo per un problema meccanico ma vince il titolo. L’Italia sorride anche con i gemelli Braidot, quinto e decimo

E’ stata una gara condizionata dai colpi di scena. Al termine della quale, l’Italia ha più di un motivo per sorridere. A Mont-Saint Anne, località sciistica a nord-est di Quebec (Canada) che ospita un tracciato impegnativo e tecnico di 4,2 km, si è corsa la penultima prova di Coppa del Mondo MTB 2018.

SFIDA A 2? - Tutti gli occhi erano puntati sul possibile duello tra il campione del mondo e olimpico in carica, Nino Schurter (Team Scott-Sram) e il campione italiano Gerhard Kerschbaumer (Team Torpado Gabogas). Il primo, 32enne svizzero, arrivava in America da leader della classifica grazie a tre vittorie su cinque gare e con l’ennesimo titolo mondiale praticamente in tasca. Il secondo, 27enne altoatesino, con il morale alle stelle dopo le ultime due tappe corse da protagonista (secondo posto in Val di Sole, vittoria davanti a Schurter ad Andorra).

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PRONTI, VIA! - I due, che partivano indietro in griglia a causa di uno Short Track (gara sprint utile per stabilire le posizioni al via) del venerdì piuttosto sottotono, hanno avuto reazioni differenti allo start: Schurter ha raggiunto subito la testa del gruppo mentre Kerschbaumer è rimasto più attardato. Dopo pochi chilometri, però, mentre Nino cercava di prendere il largo con il connazionale Flueckiger, i francesi Carod, Koretzky e Marotte, il neozelandese Cooper e il brasiliano Avancini, l’azzurro “Gerry” ha iniziato la sua  rimonta: grazie ad una guida tecnica e efficace in discesa ma soprattutto ad un grande “motore” nei tratti duri in salita, è passato velocemente dalla 25esima alla quinta posizione, ritrovandosi alla fine del secondo giro insieme a Carod e Flueckiger a meno di 13 secondi di distacco dalla coppia di testa formata da Cooper e Schurter.

NINO SENZA CATENA - Proprio sulla salita più ripida del tracciato (chiamata “l’Inferno”, da ripetere sette volte), infatti, quando si è accorto della rimonta di Kerschbaumer, Schurter ha iniziato a spingere forte per fare selezione e mettere secondi tra lui e il rivale più forte del momento. Piano che non gli è riuscito a causa della rottura della catena, fuoriuscita dalla sua Scott a pochi metri dalla zona cambio alla fine del quarto giro. Tornato in sella dopo l’intervento dei suoi meccanici, si è ritrovato a correre una gara compromessa, visto il minuto e mezzo di distacco dal gruppo di testa.

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GERRY TRADITO DAL BOSCO - Davanti, all’inizio del quinto giro, Flueckiger, Carod e Kerschbaumer (bravo a ricucire il gap dai primi) hanno rimontato su Cooper e formato il quartetto di testa, con il francese Maxime Marotte a rincorrere a una quindicina di secondi e l’altro azzurro Luca Braidot, ottimo sesto con trenta secondi di gap. Il secondo colpo di scena è arrivato però al sesto e penultimo giro e ha coinvolto il gruppetto dei quattro che si stavano giocando la vittoria: al termine dell’ultima discesa tecnica nel bosco, Kerschbaumer ha commesso un errore ed è caduto, battendo violentemente la spalla. Dopo una ventina di secondi di stordimento, però, è risalito in sella e con la maglia tricolore macchiata di terra ha ripreso, dal quarto posto, la caccia al podio. 

VOLA LA BICI DI COOPER - Con un solo giro ancora da affrontare, Flueckiger e Cooper hanno cercato la fuga mentre Kerschbaumer, superato in fretta Carod, non sembrava volersi accontentare di un podio sicuro: è arrivato a 13 secondi dai due di testa ma proprio nelle battute finali ecco il terzo colpo di scena di giornata. Cooper, nel tentativo di rispondere al forcing di Flueckinger, ha perso il controllo della sua Trek in discesa su un tratto roccioso: gli servirà oltre un minuto per recuperare la sua bici volata nel dirupo, ma a quel punto il sogno del podio è definitivamente svanito.

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TERZO PODIO DI FILA - Mathias Flueckiger ha vinto così indisturbato la tappa canadese (prima affermazione in carriera in Coppa per il portacolori Thomus-RN), seguito da Gerhard Kerschbaumer: senza la caduta, l’altoatesino avrebbe avuto grandi chance di vittoria ma questo secondo posto allunga la striscia positiva del biker della Torpado sul podio. Adesso è a quota tre (un primo e due secondi posti) in stagione e manca ancora il round finale di La Bresse del 26 agosto. Gerry è quinto in classifica generale, a pochi punti dal secondo posto di Van der Poel e dal podio iridato…

SESTO SIGILLO PER NINO - Parliamo di seconda posizione in campionato perché la “questione titolo” è stata archiviata proprio in Canada. Schurter, con il settimo posto all’arrivo, ha vinto in anticipo la sua sesta Coppa del Mondo. Negli ultimi anni ha mostrato una superiorità impressionante e con questo trionfo ha raggiunto un’altra leggenda della MTB, Julien Absalon (sei Coppe anche per lui. Nei prossimi anni, Kerschbaumer e gli altri giovani permettendo, avrà l’occasione di diventare il più forte della storia.

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GRANDE ITALIA ANCHE GRAZIE AI BRAIDOT - A proposito di giovani, a Mont-Saint Anne la “pattuglia azzurra” ha corso la gara più bella della stagione: alle spalle di Flueckiger, Kerschbaumer e Carod (terzo gradino del podio per il francese della BMC), si è piazzato Marotte (Cannondale) che ha preceduto sul traguardo il nostro Luca Braidot: il Carabiniere, arrivato in Canada dopo la splendida medaglia d’argento conquistata la scorsa settimana agli Europei di Glasgow, ha centrato il suo miglior risultato da quando corre in Coppa del Mondo. Un quinto posto importante, arrivato al termine di una gara affrontata con intelligenza e mai “fuorigiri”, che fa morale in vista degli ultimi appuntamenti della stagione e il paio con quella del fratello gemello Daniele (Centro Sportivo Carabinieri - Olympia), ottimo decimo assoluto al termine di una grande rimonta dalle retrovie e anche lui autore della sua miglior prestazione mondiale.
Più staccati i due portacolori Bianchi Countervail: 24esimo Marco Aurelio Fontana e 28esimo Nadir Colledani, a corto di “ossigeno” dopo la bella prestazione del venerdì nello Short Track, che aveva regalato a entrambi la partenza dalla prima fila.

(foto: fonte Facebook "Uci Mountain Bike")

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