Toyota aspetta Italia-All Blacks

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La città della nota Casa automobilistica ospiterà la quarta sfida degli azzurri alla Coppa del Mondo 2019. E i suoi dirigenti sono venuti a Roma per "studiare"

Il Giappone aspetta l’Italia e più di tutte l’attende la città di Toyota che, anche se non ci crederete, non vive solo di automobili. Accanto alla Toyota Motor Corporation, nata nel 1933, c’è anche il rugby, tanto rugby. I Toyota Verblitz si sono piazzati quarti nell’ultima Japan Top League e la nazionale ha ospitato due settimane fa la Georgia, battendola per 28-0. Durante la Coppa del Mondo del prossimo anno, il City of Toyota, lo stadio della città, ospiterà quattro incontri: Galles-Georgia il 23 settembre, Sudafrica-Africa 1 (Namibia?) il 28 settembre, Giappone-Samoa/Germania il 5 ottobre e, soprattutto, Italia-Nuova Zelanda il 12 ottobre. E’ proprio il test degli azzurri con gli All Blacks campioni del mondo l’appuntamento più atteso, anche dagli organizzatori. Che in questi giorni, con il sindaco Toshihiko Ota in testa, sono venuti in Italia per “studiare” come la FIR sta preparando l’analogo evento in calendario il 24 novembre prossimo all’Olimpico. L’occasione per uno scambio di idee, ma naturalmente anche per invitare i tifosi italiani a visitare la città nei giorni della Coppa del Mondo, puntando sulle bellezze naturali (il 70% del territorio è ricoperto di verde), i monumenti storici (da lì veniva Tokugawa Ieyasu, capostipite della dinastia degli shogun Tokugawa, i generali che governarono il Paese per quasi 300 anni), la gastronomia. Il Giappone è lontano, ma mica poi tanto.

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