Eurolega, il Khimki spaventa il CSKA che vince di un soffio

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I rossoblu vincono 98-95 il primo atto dei quarti di finale

ROMA - Si è fermato sul più bello il Khimki Mosca che nel match inaugurale dei quarti di finale di Eurolega è stato battuto 98-95 dal CSKA dopo aver comandato la gara per tre quarti. Fatale ai gialloblu è stato il parziale di 11-0 subito in avvio di ultima frazione che ha permesso al CSKA di strappare agli avversari l'inerzia del match. Un break figlio dell'ottimo lavoro sotto i tabelloni dell'ex Sassari Otello Hunter (18 punti e 8 rimbalzi) e di Will Clyburn (14 rimbalzi e 9 minuti) che non hanno fatto sentire la mancanza di Kyle Hines dialogando alla perfezione durante il match con uno strepitoso Sergio Rodriguez, il quale ha chiuso a 22 punti e 5 assist dovendo anche fare gli straordinari visto l'infortunio occorso dopo meno di 10' a Nando De Colo. 

IL MATCH - Avvio bruciante del del Khimki che ha giocato un primo quarto ai limiti della perfezione, trovando le giuste spaziature offensive e tirando con un ragguardevole 7/10 da due e un altrettanto straordinario 6/13 da tre che hanno portato al 34-25 al suono della prima sirena. Il CSKA però non ha mai mollato e spinto da un eccellente Rodriguez (16 punti nel solo primo tempo) è rimasto in scia rientrando fino al -4 prima di subire un nuovo allungo del Khimki che, grazie ai canestri di Shved, Gill e Vyaltsev (21 punti) è andato negli spogliatoi a +8 (54-46). La rincorsa dei padroni di casa è ripresa quindi al rientro in campo quando sono saliti in cattedra Clyburn e Antonov propiziando il privo vantaggio del CSKA della serata (68-66); un vantaggio durato un battito di ciglia visto il Khimki ha subito ripreso la barra de timone in mano rimettendo la testa avanti fino al suono della terza sirena (75-72). Sul più bello però la luce in casa dei gialloblu si è spenta e i muscoli sotto le plance di Hunter si sono fatti sentire propiziando l'11-0 in avvio di quarto finale che ha consegnato l'inerzia della gara al CSKA (83-75). Nonostante le difficoltà, comunque, il Khimki ha provato ancora una volta a rientrare aggrappandosi alla verve di Shved che ha spinto i compagni fino al nuovo -3 (93-90). Il tiratore russo ha avuto poi nelle mani anche la tripla del pareggio e il canestro del -1 che però non sono entrati regalando al CSKA la possibilità di chiudere i conti pur con qualche patemadi troppo. 

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