Stangata ad Avellino: due gare in campo neutro

© Ciamillo

La Corte Sportiva d'Appello ha rigettato il ricorso della Sidigas 

ROMA - Piove sul bagnato in casa della Sidigas Avellino che, oltre ad aver perso in volata gara 1 dei quarti di finale contro Trento, sarà costretta a giocare in campo neutro le prossime due gare interne. Il lancio di oggetti partito nel convulso finale del match ha infatti indotto il Giudice Sportivo ad adottare il pugno di ferro contro gli irpini che nelle scorse ore hanno subito inoltrato ricorso dopo aver appreso della squalifica del PalaDelMauro. Pochi minuti fa però la Corte Sportiva d'Appello ha rigettato le istanze della società biancoverde che ora si trova costretta a trovare un nuovo campo di gioco per le prossime partite casalinghe: al momento l'ipotesi più praticabile sembrerevbbe quella del PalaPentassuglia di Brindisi. 

LE SCUSE - A nulla sono quindi servite le scuse del club avellinese che poche ore fa ha diramato un comunicato sui fatti di ieri sera, in cui prendeva le distanze da alcuni comportamenti che con lo sport hanno ben poco a che fare: «La Sidigas Scandone Avellino - si legge infatti nella nota - si dichiara profondamente dispiaciuta per gli attimi di tensione e per gli eventi incresciosi che si sono verificati al termine di Gara-1 contro la Dolomiti Energia Trentino. Il sodalizio irpino, da sempre in prima linea per far sì che lo sport incarni il valore della serenità e i principi dell’ospitalità, è molto rammaricato e prende le distanze da determinati comportamenti di riprovata inciviltà. Il lancio di oggetti verificatosi a fine partita è un atto lontano dalla Curva e da tutta la tifoseria biancoverde, che da sempre si distingue per correttezza e sportività. La società spera che la serie dei quarti di finale playoff possa continuare all'insegna dell'intensità e dei rapporti di rispetto reciproco».

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