La soluzione è il buonsenso

Subito la soluzione al problema - perché per qualcuno lo è - della “fascia comune” del capitano: a inizio stagione, ma anche durante, come in questo caso, le 20 società di Serie A sottopongono alla Lega quelle dei loro capitani e l’associazione le approva oppure le rispedisce al mittente suggerendo le correzioni: giusto il colore potrebbe essere uguale per tutti.
Posso comprendere le ragioni di chi con questa singolare e contestata regola introdotta nel campionato in corso intendeva eliminare i messaggi politico-religioso-familiar-scaramantici presenti sulle strisce di stoffa puntando sulla sobrietà: sostengo più volentieri, però, l’iniziativa di Biraghi e della Fiorentina di conservare la fascia dedicata al ricordo di Davide Astori pagando l’eventuale multa.
Si trovi dunque il compromesso tra le due esigenze: il calcio italiano ha certamente problemi più importanti di una fascia o di un inno (povero Allevi e poveri noi), ma anche i simboli e i sentimenti soprattutto se condivisi devono essere rispettati. Come ha ricordato il mio amico Condò, “l’intelligenza di una persona, o di un’associazione, è descritta anche dalla capacità di ritirare un’idea mal condivisa. La questione della fascia da capitano ha toccato sensibilità preziose. La Lega Calcio farebbe bene a cancellarla”.

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