Collegio di Garanzia, Napolitano-Catania è scontro frontale

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Botta e risposta tra il legale del Coni che difende la Federcalcio e il club etneo dopo la denuncia penale dei siciliani contro Fabbricini. «E' un fatto molto grave che un uomo che ha dedicato la vita allo sport venga denunciato penalmente». Dura la replica del club etneo in aula: «In uno stato di diritto non è grave esercitare un diritto garantito. È grave che venga richiesto al Collegio di giudicare secondo pietà per evitare una condanna».

ROMA - Una battaglia senza esclusione di colpi e con la tensione che si taglia a fette, nonostante l’atteggiamento rassicurante e didascalico del presidente Frattini che sintetizza e invita a contenere le repliche. Scintille tra il professor Napolitano e il Catania. Riferendosi alla denuncia degli etnei, il legale della Federazione ha affondato i colpi: «E’ un fatto molto grave che il commissario della Figc Fabbricini (nella foto) sia stato denunciato penalmente per abuso d’ufficio dopo una vita dedicata allo sport». Durissima anche nei toni la replica affidata all’avvocato Giuseppe Gitto che è anche nel CdA del club siciliano: «In uno stato di diritto ritengo che non sia grave esercitare un diritto garantito. È grave, invece, che venga richiesto a questo Collegio di giudicare secondo pietà per evitare una condanna». Un contrasto che rende l’idea della situazione caotica in cui si è precipitati.

I COCCI DI MEDUGNO - Ancor di più l’appello al Collegio rivolto senza giri di parole dal professor Luigi Medugno, difensore della Figc in sede endofederale per i ricorsi del Novara al TFN e della Ternana dinanzi alla Corte Federale. Intervenendo sul tema dell’efficacia della norma che pone il veto sul ripescaggio ai club colpiti da condanna per illeciti sportivi e amministrativi nelle ultime tre stagioni, il legale ha chiarito: «L’assurdità è che si investono gli organi di giustizia sportiva interni alla Federcalcio nel decidere su un’attività amministrativa, vi prego di prendere posizione su questo tema. Io sto ancora cercando di ricomporre i cocci di questa estate terribile».

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