Eca, l'annuncio del presidente Agnelli: «Via libera a una terza competizione europea»

Dal 2021/2022 verrà introdotto un altro torneo oltre a Champions e Europa League

ROMA - Dopo le indiscrezioni, ecco la prima conferma. Il presidente dell'Eca Andrea Agnelli ha annunciato l'introduzione di una terza competizione europea oltre alla Champions e all'Europa League. In attesa dell’approvazione della UEFA, il numero 1 della Juventus ha ufficializzato il via libera a questa innovazione che a partire dalla stagione 2012/202 porterà a 96 il numero delle squadre che partecipano alle coppe europee. Agnelli ha annunciato anche che dal 2024 verrà cambiato il calendario delle gare europee che va «modernizzato».

 

Ventidue anni dopo l'addio alla Coppa delle Coppe, sollevata per l'ultima volta dalla Lazio nel 1999, il calcio europeo tornerà quindi ad avere tre competizioni per club. La decisione finale sulla competizione dovrebbe essere presa entro la fine dell'anno, probabilmente a inizio dicembre a Dublino. Sono stati gli stessi club, nell'ambito della discussione con la Uefa sul futuro dell'Europa League, a chiedere un aumento del numero di squadre iscritte alle competizioni continentali e l'opzione migliore è rappresentata da un terzo torneo. In tutto verrebbero coinvolte nella fase finale 96 squadre: 32 in Champions (che sarà confermata nel suo attuale format anche per il ciclo 2021-24), 32 in Europa League e 32 nella nuova manifestazione.

Ma perché tutto funzioni al meglio serve la Var. A Spalato era presente il responsabile arbitrale Fifa Massimo Busacca, che ha illustrato un rapporto dettagliato sull'uso della nuova tecnologia agli ultimi Mondiali. "Non si può tornare indietro, vogliamo che venga adottata anche nelle competizioni Uefa il prima possibile - ha sottolineato Agnelli - Ne ho parlato col presidente Ceferin, lui comprende la nostra posizione e ci ha detto che la Var sarà implementata ma la Uefa è composta da 53 Federazioni e serve una preparazione appropriata prima di procedere". L'auspicio però di Agnelli e dei club è che già dalla prossima stagione la Uefa sia nelle condizioni di portare la Var anche in Champions ed Europa League. "Siamo molto rispettosi della richiesta che viene dalla Uefa per una corretta formazione degli arbitri affinché possano lavorare mantenendo lo standard richiesto, come nei campionati che hanno già introdotti il Var. Speriamo che la prossima stagione la Uefa si trovi nella condizione di poterlo introdurre nella Champions e nell'Europa League. Lavoreremo tutti in quella direzione. Quando inizi a lavorare con il Var e vedi che il margine di errore si riduce di un altro 5%, diventa una strada da percorrere".

Agnelli ha ricordato che le nuove norme sul fair-play finanziario "saranno più efficaci di quelle che abbiamo attualmente e che hanno portato già risultati incredibili come da poco annunciato dalla Uefa". Ma c'è la necessità di "un'attenta valutazione dell'attuale calendario internazionale prima di pensare a un nuovo modello per dopo il 2024, il modello attuale va modernizzato. Da oggi al 2024, quando un nuovo calendario internazionale definirà il panorama calcistico, il nostro sport si evolverà in molti modi - ha detto ancora Agnelli - I club dovranno recitare un ruolo chiave nella compilazione del calendario internazionale perché siamo gli unici che si assumono i rischi sportivi e imprenditoriali". Tra le richieste delle società quella di concentrare in meno finestre le gare delle nazionali, garantendo ai calciatori il necessario periodo di recupero. "Non sono macchine", ha ricordato il presidente della Juventus. (in colalborazione con Italpress)

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