Al Barcellona piace il 'made in Monchi': 117 i milioni spesi in dieci anni

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Dopo Dani Alves, Keita, Adriano, Rakitic e Aleix Vidal ora tocca a Lenglet pagato 36 milioni: è il sesto calciatore scoperto dal diesse della Roma a trasferirsi dal Siviglia in Catalogna

ROMA - Monchi è più caro di Cristiano Ronaldo, almeno per... il Barcellona. Se la Juventus ha infatti pagato 100 milioni il cartellino di CR7, l’attuale direttore sportivo della Roma ne è costati invece 117 ai catalani, che li hanno spesi non per ripiazzarlo tra i pali come quando era un portiere, ma per portare in ‘blaugrana’ i tanti talenti scovati dal dirigente giallorosso ai tempi del Siviglia. È Lenglet (pagati i 36 milioni di clausola con un quinquennale al calciatore blindato con una nuova clausola da 300 milioni) l’ultimo di una serie di colpi che nell’ultimo decennio ha portato altri cinque calciatori a traslocare dal ‘Sánchez Pizjuán’ al ‘Camp Nou’. L’affare più caro fu quello di Dani Alves, pagato dal Barcellona 36 milioni nel 2008, stesso anno in cui dal Siviglia arrivò anche il centrocampista Seydou Keita (poi passato anche per la Roma) per 14 milioni. Stesso prezzo per il brasiliano Adriano, acquistato nel 2010, mentre nel 2014 il croato Rakitic si trasferì dall’Andalusia per 18 milioni come Aleix Vidal l’anno successivo. E ora tocca a Lenglet, difensore francese che è appena diventato un calciatore del Barcellona.

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