Coppa Italia, Juventus e Milan a Roma: visita al Quirinale

Le due squadre sono state ricevute dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

FIUMICINO (ROMA) - Il volo charter con a bordo la Juventus e lo staff al seguito è atterrato all'aeroporto di Fiumicino. Al loro arrivo nello scalo romano, il tecnico Massimiliano Allegri ed i 23 giocatori convocati per la finale di Coppa Italia - in programma domani sera all'Olimpico contro il Milan - sono stati prelevati direttamente dal pullman della società sportiva. A scortarlo nel tragitto dall'aeroporto alla Capitale alcuni mezzi della Polizia. A distanza di pochi minuti dall'arrivo della Juventus, è atterrato a Fiumicino anche l'aereo del Milan. Le squadre sono state ricevute in visita privata al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. I due pullman sono giunti sulla piazza a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro, preceduti solo dall'arrivo del presidente del Coni e commissario della Lega di serie A Giovanni Malagò. Il tecnico bianconero Massimiliano Allegri e il capitano Gigi Buffon sono stati tra i primi a entrare al Quirinale. Tra i visitatori anche l'arbitro Damato, con i suoi collaboratori. Molti i tifosi che hanno atteso i giocatori per la consueta richiesta di selfie, Dybala e Bonucci tra coloro che hanno firmato autografi.

MATTARELLA - «Il vostro compito è importante perché siete visti come un modello di competizione leale da tante persone – le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella -. Bisogna ricordare che l'arbitro può condurre bene un incontro se riceve un buon aiuto, vedo spesso tanti esempi di correttezza durante e dopo la partita, sono esempi importanti perché vengono trasmessi ai giovani, è una cosa di grande importanza - ha concluso - A volte anche gli arbitri possono commettere degli errori ma vanno aiutati, quando un arbitro non si nota vuol dire che i protagonisti stanno svolgendo bene il loro compito».

Mattarella: «Gli arbitri italiani sono i migliori al mondo»

MALAGÒ - «Presidente, speriamo di averla almeno distratta per un po' dai problemi di queste ore e di averla fatta sorridere…». Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, con un riferimento all'attualità politica, si è rivolto al Capo dello Stato Sergio Mattarella, in occasione delle due squadre al Quirinale. «Siamo felici e molto orgogliosi di essere qui oggi nel rispetto di una tradizione che da diversi anni caratterizza e identifica la Coppa Italia come la Coppa del Presidente della Repubblica, questa indentificazione è ancora più forte con lo stadio dove si celebra, l'Olimpico, lo stesso luogo dove nel 1960 ci furono gli storici Giochi di Roma. Sono felice che ci siano le due squadre più titolate del calcio italiano, questo è anche il riscontro di una formula che ha anche grande valenza sportiva, ci sono due tifoserie che da sempre rappresentano maggiormente l'opinione pubblica, che sia una festa dello sport».

BUFFON - «L'Italia non può essere una nazione mediocre e per questo ci affidiamo a una persona come lei – ha detto il capitano della Juventus, Buffon -. Dobbiamo avere fiducia in un futuro più prospero e migliore, lo meritiamo».

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