Inter fuori dall'Europa League: ko contro l'Eintracht

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Un gol di Jovic in apertura basta ai tedeschi per strappare il pass per i quarti. I nerazzurri, senza mezza squadra, mai in partita: Handanovic salva Spalletti da un passivo più pesante

ROMA - L'Inter saluta l'Europa League nel modo più amaro. Troppo stanca, lenta e prevedibile la squadra di Spalletti, battuta in casa per 1-0 da un Eintracht superiore sotto l'aspetto fisico e dell'organizzazione di gioco. A San Siro sono mancate incredibilmente le motivazioni: pessimo l'atteggiamento del collettivo, assente la spinta offensiva, caotica la manovra. I tedeschi si confermano una maledizione per le italiane (tre vittorie su quattro in questa edizione di Europa League fra la Lazio e i nerazzurri) e volano ai quarti di finale con merito.

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Spalletti è senza mezza squadra. Privo degli acciaccati Icardi, Miranda e Nainggolan, degli squalificati Laurato Martinez e Asamoah e dei fuori lista Dalbert, Gagliardini e Joao Mario, il tecnico riporta Skriniar al centro della difesa al fianco di De Vrij con Ranocchia in panchina. Niente 4-2-3-1, quindi, ma un classico 4-3-3 con Keita scelta obbligata per l'attacco al fianco di Perisic e Politano

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Il primo tempo interista è da incubo. La squadra di Spalletti gioca malissimo, non riesce a fare densità in mezzo al campo e, sfilacciata e deconcentrata, offre praterie agli organizzatissimi avversari. In mezzo al campo Vecino, Borja Valero e Candreva non riescono ad arginare la grande serata di Haller e Jovic, incontenibili lì in avanti. Se ne accorge subito Handanovic che dopo tre minuti viene chiamato al miracolo su un diagnonale di Kostic, sulla ribattuta il più lesto alla deviazione è Haller che colpisce una traversa clamorosa. L'Eintracht macina calcio che è una bellezza, l'Inter non sa come rispondere. In queste condizioni arriva intevitabilmente il vantaggio ospite che si materializza al 6': lancio lungo di Hasebe, De Vrij interviene in modo goffo e lascia campo libero a Jovic che con un pallonetto morbido supera Handanovic in uscita disperata. E' l'1-0 che fa esplodere lo spicchio dei numerosi e rumorosissimi tifosi dell'Eintracht. L'Inter adesso avrebbe bisogno di due gol per passare ma manca la personalità per tentare la rimonta. La difesa dell'Inter balla in modo preoccupante e in avanti c'è solo grande confusione. Il primo tentativo nerazzurro è un tiraccio di Perisic in curva. Al 27' Da Costa sulla destra entra come il burro in area interista: il suo pallone messo in mezzo è un cioccolatino che Haller non spreca. La posizione dell'attaccante, però, è in fuorigioco e l'arbitro Hategan annulla il gol tedesco. Spalletti tira un sospiro di sollievo ma la sua Inter è imballata, lenta e troppo contratta per sognare in grande. L'Eintracht si difende con ordine e controlla il match senza ansia ripartendo in contropiede. Al 38' Gacinovic si divora il 2-0 su un errore di Vecino che gli spalanca una prateria: l'esterno serbo si fa ipnotizzare da Handanovic che ancora una volta tiene in vita la sua Inter. Passano due minuti e Borja Valero perde un altro pallone sanguinoso al limite che Kostic prova a mettere all'incrocio: la mira però è sbagliata. Il primo tempo finisce così, con i fischi di San Siro ad accompagnare una pessima Inter negli spogliatoi.

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RIPRESA SENZA MORDENTE - Lo spartito della ripresa interista suona la stessa, pessima musica della prima frazione. Spalletti non cambia l'undici iniziale e i problemi restano gli stessi. I padroni di casa continuano a giocare senza idee e mordente. E' l'Eintracht a sfiorare il raddoppio in un paio di circostanze prima con Kostic e poi con Jovic. Gacinovic si fa male dopo un'ora di gioco e deve uscire per l'ex Napoli De Guzman. Spalletti leva l'abulico Cedric e passa alla difesa a tre con Ranocchia al centro e Skriniar spostato a centrocampo. A sfiorare il gol è però sempre l'Eintracht che spreca tante ghiotte occasioni per mettere i titoli di coda all'esperienza europea dell'Inter. La prima vera chance nerazzurra arriva al 71' con Skriniar che con un diagonale dal limite sfiora il palo tedesco. Il gol sfiorato rianima la squadra che mette in campo le energie residue per tentare l'ultimo, vano assalto. Nemmeno l'ingresso dei baby Esposito e Merola porta al sospirato gol del pareggio. L'Eintracht non trema e porta a casa vittoria e qualificazione ai quarti. Per Spalletti una serata da dimenticare quanto prima. Ad aspettarlo domenica sera c'è il derby di campionato. Servirà decisamente un'altra Inter. 

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