Figc, 11 club di Serie A su 20 sostengono Lotito alla presidenza

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Nel pomeriggio si sono svolte le consultazioni in Lega delle diverse componenti federali

MILANO -   Claudio Lotito avanza la sua candidatura per la presidenza della Federcalcio. Secondo le indiscrezioni dell'Ansa, il presidente della Lazio ha dichiarato in assemblea di avere il sostegno necessario di 11 dei 20 club, senza mostrare il documento con le firme, all'interno di una Lega Serie A spaccata, che non ha espresso un proprio candidato e probabilmente si aggiornerà la prossima settimana. Al termine delle consultazioni odierne ha parlato Carlo Tavecchio, commissario della Lega di Serie A: «E' stata una giornata molto lunga. Per la prima volta da un po' di tempo la Lega Serie A si è fatta promotrice di incontri con le altre componenti. Tutti hanno portato la propria opinione, ma l'assemblea non si è pronunciata né sulla propria candidatura né su di una candidatura d'appoggio. Dopo domenica 14 si vedrà».

COME FUNZIONA L'ELEZIONE DEL PRESIDENTE FEDERALE

ASSOCALCIATORI - Si sono concluse nel tardo pomeriggio le consultazioni con le altre componenti federali della Lega di Serie A, riunita in assemblea per affrontare il tema delle elezioni della Figc, a due giorni dal termine per la presentazione delle candidature. Assenti Roma e Benevento. A prendere anche Damiano Tommasi, presidente dell'Assocalciatori: «Se c'è un eventuale candidato unico credibile, disponibile ad accogliere la grande responsabilità di rilanciare il nostro movimento tutti noi dobbiamo appoggiarlo, sempre che sia credibile e metta il progetto sportivo al centro della discussione. Dopo domenica sarà complicato trovarne un altro». Tommasi, candidato alla presidenza della Figc, ha aggiunto: «Non so se la Serie A presenterà un candidato o meno. Da parte nostra resta l'intenzione di parlare di calcio - ha spiegato - Conosciamo le difficoltà che ci sono in Lega Serie A, a prescindere dal problema federale. C'è il rischio di commissariamento della Figc? Se il 30 non avremo rinnovato le cariche federali, il Coni dovrà fare una riflessione».

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LEGA PRO CANDIDA GRAVINA - Secondo il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, che si è presentato ai rappresentanti del massimo campionato da candidato alla guida della Figc con una piattaforma programmatica "di 60 pagine", in Serie A c'è una frattura: «Lo scenario è ben chiaro, è un gruppo di lavoro che racchiude i diversi animi e gli interessi da tempo frazionati della Lega A, che non riesce a fare sintesi: siamo in attesa di riscoprire la capacità della Lega di esercitare la propria leadership oltre che annunciarla continuamente», ha detto Gravina. Se la Serie A dovesse avere l'appoggio della Lega nazionale dilettanti, la Lega Pro si alleerebbe con i calciatori? «Se l'idea è proporre le stesse formazioni e le stesse modalità del passato, ci asterremo dal voto o sceglieremo una soluzione diversa», ha risposto Gravina.

ARBITRI CON TOMMASI - «La Lega Serie A ha la responsabilità di indicare, se ritiene, un candidato anziché un altro. Se nessuno si esprime, votare con tre candidati è sbagliato. Se invece la Lega Serie A, ascoltati tutti, si fa un'idea e la esprime, può darsi che coaguli tutti». Così il presidente dell'Associazione degli arbitri, Marcello Nicchi, dopo le consultazioni con i rappresentanti della Serie A, che successivamente hanno ricevuto il n.1 della Lega di B, Mauro Balata. «Se si arriva alle elezioni con tre candidati, gli arbitri al primo turno non voteranno - ha annunciato Nicchi -. Se poi se ne scelgono due, può darsi che si converga tutti. Ci vuole un presidente federale forte: per fare le riforme serve la condivisione di tutti. La soluzione va trovata ormai all'interno di queste probabili coalizioni, candidature esterne sono fuori tempo e pericolose. Dopo queste consultazioni, spero che qualcuno faccia un passo avanti e qualcuno un passo indietro. Altrimenti ci vediamo a Roma il 29 gennaio e chi più ne ha, più ne tiri».. 

ASSOALLENATORI - «La Lega Serie A potrebbe presentare una sua candidatura. Mi hanno chiesto: 'Se ci fosse un candidato nostro, con l'appoggio dei dilettanti che fareste?'. Ho risposto che vorremmo vedere le persone, la loro capacità e affidabilità, non può essere solo un discorso di leghe». Così il presidente dell'Assoallenatori, Renzo Ulivieri, al termine dell'incontro con la commissione della Serie A, in cui ha proposto come candidato alla guida della Figc il giornalista Matteo Marani.

LEGA DILETTANTI - «Il calcio di base e il calcio di vertice potrebbero ricostituire quell'asse storico che c'è sempre stato», così il presidente della Lega nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia, dopo l'incontro odierno. «C'è la possibilità della mia candidatura - ha aggiunto - ma non è la sola. Noi vorremmo ricostruire questo asse tra il calcio di vertice e la base, siamo disposti a trovare soluzioni alternative. Tre candidati sono un brutto segnale? Non siamo noi a determinare il candidato unico, tutti devono dare il contributo per largo consenso».

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