Spalletti: «Il rinnovo? Firmo! All'Inter sto bene»

© Inter via Getty Images

Prima conferenza stampa della stagione per il tecnico nerazzurro che ha lodato CR7 ("E' fortissimo") e si è mostrato fiducioso sul futuro della squadra: «Non vedo perché non dovremmo far bene»

APPIANO - Quasi un’ora di conferenza per assicurare che il rinnovo del suo contratto non sarà un problema, per garantire che in Champions l’Inter non sarà frenata, per lodare il colpo Ronaldo e per sottolineare che la sua squadra farà bene. La prima conferenza stampa stagionale di Luciano Spalletti non ha disatteso le aspettative.

Spalletti, come è iniziata la preparazione?
Stiamo lavorando in maniera correttissima perché abbiamo tutti i particolari per raggiungere i nostri obiettivi che sono importanti. Non so se riusciremo a tirare il gruppo (in classifica, ndr), ma saremo nella scia delle squadre più forti e brave. Dobbiamo rimanere attaccati al gruppo forte in Italia.

Con De Vrij avete una difesa di ferro. Soddisfatto?
Il reparto è stato ancora migliorato e darà la forza di poter far bene a tutto il gruppo.

A un anno di distanza quanto sente sua la squadra?
Io la sento sempre mia perché entro in sintonia con loro, vedo la loro disponibilità. Faremo tutte le cose in funzione del bene dell’Inter. Questa è una squadra con potenzialità in tutti i reparti. La domanda non è perché dovremmo far bene, ma perché non dovremmo far bene.

Quest’anno, con Ronaldo alla Juve, si giocherà solo per il secondo posto oppure…
Lui darà forza e visibilità a questo campionato, ma quello che diventa fondamentale è che una volta il nostro campionato era il migliore al mondo e per vincerlo non si puntava sull’indebolimento delle squadre. C’era un gioco a rialzo che ci portava alla continua progressione e l’arrivo di Ronaldo è uno di quelli slanci a cui bisogna agganciarsi per essere la più forte delle squadre più forti. In tutti i commenti si legge entusiasmo, un’aria di grande calcio e questo fa bene. Ronaldo è un grandissimo giocatore, un grandissimo campione perché ha la convinzione di essere forte, uno dei più forti. Nessuno però può farci sentire inferiori senza il nostro consenso.

L’Inter ha avvicinato la Juventus e il Napoli? Si può pronunciare la parola lotta per lo scudetto?
Pensavo dello scudetto mi avreste chiesto alla prima domanda. E’ andata bene visto che è arrivata alla seconda (le prime tre erano di Inter Tv, ndr). La sensazione che ho non è quella di domandarmi se potremmo far bene, la domanda che mi pongo è perché non dovremmo far bene. Dovremo essere quelli dentro la scia delle squadre più forti. Come obiettivo abbiamo quello di farci trovare in quella scia, poi staremo a vedere. In tutte le competizioni. La squadra sarà da 20 giocatori forti che ci potrà permettere di vincere le partite e di far bene.



Che Inter sta vedendo? Cosa pensa dei nuovi acquisti?
I giocatori si sono presentati bene e hanno grande voglia. Grazie al lavoro dello scorso anno ora non ci sono più dubbi a venire all’Inter. L’appeal è differente e ci può essere il grande campione che tutti non si aspettano che vuole venire a far parte della nostra squadra. I nostri giocatori, quelli che abbiamo preso, sono stati seguiti e ci faranno diventare una squadra competa e forte in tutte le nostre performance. Il cambiamento che dovremo fare è sostituire più calciatori di partita in partita, ma avremo una rosa superiore come la società sta allestendo. E di livello. Il calcio è fatto di opportunità nascoste in un pallone perché ci sta che l’ultimo pallone dell’ultima partita di una stagione sia quello buono. Come successo a noi. Bisogna essere nelle condizioni di essere sempre pronti. Chi cerca alibi non può essere parte dell’Inter. Lautaro è forte, è bravo a ricevere palla spalle alla porta e dallo sguardo mostrato nei pochi allenamenti sviluppati ha un carattere forte come tanti argentini. Politano fa vedere la propria velocità, con dribbling secco. De Vrij è un giocatore da nazionale. Nainggolan? Si è preso anche lui? (ride). E’ facile descrivere perché lui non ti inganna, vive senza cover, è uno che si dà per quello che è. A qualcuno non piace, a noi sì. Salcedo è un altro tipo Karamoh, uno che vuole la palla suoi piedi. Asamoah è perfetto per fare passi in avanti per una squadra forte come la nostra. Sa come comportarsi, ti dà delle notizie per arrivare più in là, è forte, è maturo e ha tutte le qualità fisiche e tecniche di cui c’è bisogno.

E’ orgoglioso del Mondiale di Perisic e Brozovic? Mourinho parla di Perisic…
Hanno fatto vedere nell’ultima partita quello di cui sono capaci e quella è stata la partita fatta con più qualità per l’apporto dei nostri due calciatori. Brozo in quella posizione lì ha fatto vedere le sue qualità, ha spostato anche Modric perché ha qualità e personalità. Corre tantissimo e ha fatto 16 chilometri, una cifra pazzesca anche se c’erano i supplementari. Lui fa suonare la palla che dai suoi piedi parte forte e arriva forte, ma ha anche recuperato palla. Perisic? Sono d’accordo con quello che ha detto Mourinho,  è un giocatore che si può accostare a Ronaldo perché è forte nella velocità finale, sulla resistenza perché fa recuperi incredibili e di testa, deve solo fare più gol perché ha nelle sue possibilità numeri ancora superiori. In questo mondiale hanno acquisito consapevolezza nei loro mezzi e la metteranno a disposizione dell’Inter.

La Champions dell’Inter sarà in salita complice la lista e la partenza dalla quarta fascia. Due problemi in più?
Il discorso dei paletti sarebbe una difficoltà se non completassimo la squadra per il campionato. Quel numero di giocatori lì è sufficiente per giocare tutte le competizioni. Poi bisogna stare attenti in quelle che saranno le scelte. La più grossa difficoltà da parte mia è quella di andare a dire a un paio di giocatori che non potranno essere in lista: sarà un momento che non vorrei andare a vivere, ma in questo percorso ci entreremo perché c’è da accettare una regola alla quale tutti bisogna attenersi. Noi sappiamo chi siamo, come ci chiamiamo, quella che è la storia più lontana e più recente. Per cui se si mettono a confronto, deve far togliere qualsiasi dubbi su come si vanno ad affrontare le partite anche con squadre più forti. Noi non ci siamo messi in posizione comoda raggiungendo la Champions. Ci faremo trovare prontissimi.

Lei ha il contratto in scadenza. Firmerete il rinnovo da qui a inizio campionato o ne parlerete dopo?
Non c’è problema sul contratto e non ci inventiamo niente. Il contratto lo facciamo in 5’ dopo l’allenamento. Anzi, se il direttore descrive come abbiamo fatto il primo, è facile immaginare come faremo il secondo. Non c’è bisogno di procuratori e avvocati perché qui mi trovo bene, ho un buon rapporto con tutti e vogliamo lavorare in maniera seria e corretta. Perché tutti quegli sportivi che ci applaudono meritano serietà e professionalità. Quando poi qualcuno ha legato il mio contratto a determinati giocatori, ho solo preteso di contrastare le trattative inverosimili, dannose per la squadra e per i tifosi. Stiamo portando avanti un mercato fatto di obiettivi che sono alla nostra portata e di idee. E a me questo piace. Il contratto che ho firmato la prima volta lo dice il direttore (interviene il cfoo Gardini: «Io e Ausilio siamo andati a casa sua e pensavano ti trovare agenti o avvocati e invece era solo. E’ stato tutto molto semplice).  Mi ha anche detto “Firma disonesto” (rivolto a Gardini).

A livello di competenza tecnica questa è una delle Inter più matura della storia recente, forse a livello di quella di Mourinho. E’ troppo?
Non penso di essere peggiore di nessuno. Se il suo pensiero è questo, cercheremo di non deluderla. Era forte lo scorso anno e quest’anno è fortissima, sicuramente più forte. Ci sono squadre attrezzate che hanno una mentalità acquisita che viene da qualcosa di vissuto e acquisito, un qualcosa che dà dei vantaggi. Ma sono fiducioso. Non ho visto ciò che saremo nelle vittorie dello scorso anno, ma in come siamo usciti da quel periodo difficile. L’ultima partita non siamo stati fortunati perché contro una delle squadre più forti del campionato abbiamo avuto una mentalità, una solidità e una forza pazzesche.

Se c’è questa facilità di dialogo con i dirigenti, perché non lo rinnovate il contratto?
Ora ho da sviluppare l’allenamento perché sennò non si lavora bene… Quanto volete che rinnovi? Datemi una data… Non vedo il problema con questo contratto. Fate il titolo come se avessi firmato il contratto. E’ facile farlo. State tranquilli perché il contratto si fa.

Da chi si aspetta un passo in avanti rispetto alla scorsa stagione?
Perisic può essere un crack e può segnare molto di più. Di testa di gol ne ha fatti pochi, deve chiudere di più l’azione dentro l’area avversaria, non restare troppo esterno dove comunque lui e si sente come sul divano di casa anche grazie alle sue doti fisiche. Mi aspetto tanto da Vecino, più di quello che ha fatto lo scorso anno quando è stato limitato. Ce ne sono anche altri che possono far meglio rispetto allo scorso anno, come D’Ambrosio che ha fatto più ruoli, come Candreva che non ha segnato tanto, ma che ha qualità importanti. E poi c’è Mauro che ha dentro numeri superiori rispetto ai 29 gol della passata stagione. Deve tentare di segnarli. Senza dimenticare Cancelo, Lisandro, Santon, Eder e Cancelo che ci hanno lasciato e che ringraziamo per il loro apporto. Ora completeremo bene la rosa

Sta pensando a un’Inter con Lautaro e Icardi in avanti?
Dietro dobbiamo costruire bene l’azione. Finora l’abbiamo lavorata a quattro e giocheremo con quella domani. La prossima amichevole invece sarà con la difesa a cinque o a tre, a seconda di come la volete chiamare. Lautaro e Icardi possono giocare insieme come tutti i calciatori forti. Devono andare a mettersi in un contesto di squadra e dividersi i compiti, passarsi la palla più spesso possibile per trovare un’intesa. All’inizio faremo più 3-4-2-1, poi vedremo se passare al 3-4-1-2 a seconda di quella che sarà la conoscenza con i giocatori.

Le è dispiaciuto per il mancato riscatto di Cancelo? Si può fare qualcosa per Rafinha?
Sono giocatori che ci hanno dato qualcosa di importante ed erano dentro il gruppo, emozionati di far parte di questa squadra. Purtroppo ci sono paletti da rispettare: sono stati messi in maniera giusta e non ci permettono di fare quello che vogliamo. Non eravamo in condizione di comprare Cancelo e Rafinha, ma sono calciatori ai quali vogliamo bene e che ci hanno dato molto.

Con Ronaldo il campionato si spezzerà ancora più in due?
Chi ha Ronaldo a disposizione diventa ancora più forte, ma lo scorso anno il campionato è stato lottato come non era mai successo nelle stagioni precedenti. Il campionato è stato incerto, le nostre squadre hanno fatto bene in Europa, vedo formazioni sempre più organizzate, con allenatori giovani e preparati.

Qualche altro campione può avere davvero più interesse a venire all’Inter come ha detto lei?
In quest’ultimo periodo l’Inter ha creato curiosità a molti calciatori e se prima poteva sembrare difficile far venire qualcuno all’Inter per il risultato delle precedenti stagioni, adesso non ho trovato nessuno che la vede come una possibilità chiusa. Tutti sono entusiasti quando si parla di modo di lavorare, della città dove viviamo, del posto dove lavoriamo e del club che siamo. E’ un segno che siamo cresciuti.

Per chi tiferà domenica? E per chi avrebbe tifato se non ci fossero stati Perisic e Brozovic?
La Croazia è una squadra che a me piace, fin dall’inizio, perché ha dei calciatori tecnici, che conosciamo benissimo. Idem la Francia. Perisic e Brozovic però sono nella Croazia e tiferò per loro.

Sabatini ha detto al Corriere dello Sport che Nainggolan va controllato e che lei a Roma lo faceva.
Se Naiggolan vuoi controllarlo, ti accorgi che è diabolico e che scappa da tutte le parti. Nainggolan ha fatto bene dovunque ha giocato, ha fatto vedere che è fatto di una pasta buona. Lui ha voglia di far vedere agli interisti qual è il marchio Nainggolan. L’intervista la devo leggere bene, ma è fatta da Dotto e c’è dentro di Sabatini quindi non ho dubbi. Da Sabatini c’è tanto da imparare, magari in una nuvola di fumo e alle 3 di notte perché lui parla fino a quell’ora lì. E’ un personaggio importante e sa di calcio. Ogni volta che ha fatto vedere interesse per un giocatore, questo calciatore ha trovato molti estimatori perché Sabatini è un riferimento anche per i suoi colleghi. Mi è dispiaciuto quando è andato via e gli faccio il più sincero in bocca al lupo. Dice che ho qualche complesso? Se io ho qualche complesso, lui di complessi se ne intende bene… (ride, ndr)

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