Inter, De Vrij snobba Ronaldo: «Mbappé è il più forte»

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Il difensore ritorna sul suo addio alla Lazio: «Avessi voluto aiutare i nerazzurri non avrei aspettato l’ultima partita. Non credevo a CR7 in Italia»

APPIANO GENTILE - Stefan De Vrij si confessa. Con alle spalle i primi due mesi abbondanti da giocatore dell’Inter e alla vigilia del ciclo di ferro che vedrà i nerazzurri scendere in campo 7 volte nelle prossime 4 settimane, l’olandese reduce della due gare (non) giocate con la sua nazionale ha mostrato di avere le idee chiare sul futuro. Si aspetta di vincere con l’Inter ed è felice della scelta che ha fatto quando ha detto no al rinnovo con la Lazio e ha spostato la causa nerazzurra. Ha difeso la sua professionalità ribadendo di aver giocato al massimo nello “spareggio” Champions della scorsa stagione all’Olimpico proprio contro Icardi e compagni e ha incoronato Mbappé come l’attaccante più forte contro cui ha giocato. Lui e non Ronaldo e Messi. Un segnale che indica come lui guardi al futuro e come il francese sia il nuovo che avanza. Il fenomeno del domani che vincerà. Abbiamo incontrato De Vrij alla Pinetina, al termine dell’allenamento di ieri. Ne è venuta fuori una chiacchierata divertante di oltre 40 minuti nella quale ha anche lodato il compagno di nazionale De Jong che l’Inter segue («E’ fortissimo») e ha parlato di tutto con il sorriso sulle labbra.

De Vrij, è deluso dall’inizio di campionato dell’Inter?

«Sicuramente non sono soddisfatto per i risultati ed è un peccato che abbiamo già perso 5 punti nelle prime 3 partite, ma siamo sulla strada giusta. Nell’ultima partita ho visto una buona Inter e dobbiamo continuare così».

Qual è l’obiettivo stagionale?

«Finire tra le prime 4 e confermarsi in Champions». 

Tanti considerano l’Inter l’anti Juve. E’ d’accordo?

«Non leggo molto i giornali italiani e non ascolto tanto i programmi televisivi. Ho imparato a non farmi condizionare e concentrarmi solo sul campo. Meglio pensare partita dopo partita sennò essere l’anti Juventus diventa un’ossessione e si parla solo di quello».

Totti ha detto che la Juve farà un campionato a parte. Sarà davvero così?

«Se guardiamo le rose, la Juventus è quella che ha più qualità, ma nel calcio può succedere di tutto. La stagione è lunga»

Quando ha letto che i bianconeri volevano comprare Cristiano Ronaldo ci ha creduto oppure pensava fosse impossibile?

«Lo confesso, all’inizio non credevo venisse in Italia, ma quando hanno continuato a dirlo, allora… Per il calcio italiano il suo sbarco in Serie A è stato positivo perché dà una bella spinta a tutto il movimento».

Pensa già al primo confronto con lui?

«L’ho sfidato con la nazionale, in un’amichevole contro il Portogallo, prima del Mondiale del 2014. Finì 1-1 e lui segnò nel finale, ma su calcio d’angolo».

Qual è l’attaccante più forte che ha affrontato in carriera?

«Mbappé».

Cosa pensava di Spalletti quando lo affrontava nei derby di Roma?

«Che era bravo tatticamente. Il mio amico Strootman mi aveva parlato bene di lui».

E cosa pensa di lui dopo due mesi di lavoro insieme?

«E’ un tecnico molto positivo e chiaro: sa cosa vuole e come ottenerlo sul campo. Ci fa capire come dobbiamo giocare e ci alleniamo duramente, ma è anche una bravissima persona».

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