Juventus, Allegri: «Con il Var il calcio non è più uno sport»

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Il tecnico bianconero: «A marzo, quando ci saranno le partite che contano, le gare dureranno quattro ore come negli sport americani»

ROMA - Allegri analizza con serenità il pareggio con l'Atalanta, anche se all'uscita dal campo sembrava molto arrabbiato: «La squadra ha fatto una bella partita - ha detto il tecnico della Juventus ai microfoni di Mediaset Premium - sotto l’aspetto tecnico e sotto quello dell’intensità. Sembrava tutto in discesa, poi abbiamo preso il gol su punizione e alla fine c’è anche andata bene perché ci siamo innervositi e potevamo anche perderla. Abbiamo subito due tiri, uno su punizione e il secondo dove Cristante è stato molto bravo.

La squadra ha fatto una bella prova, potevamo portarla anche a casa se non avessimo sbagliato il rigore. Peccato per i due gol subiti. Bernardeschi fuori ruolo sulla fascia? Credo che Federico abbia fatto una buona partita, soprattutto in avanti. Ma quando si gioca in una grande squadra bisogna aiutare molto anche in fase difensiva ma sono soddisfatto della sua prova».

VAR - «Gli episodi decisi con il VAR? Non do giudizi, dico solo che se vogliamo far diventare il calcio un non sport allora continueremo a usare il VAR su situazioni soggettive. Poi in primavera gli episodi saranno così determinanti che le gare dureranno 4 ore come negli sport americani. Per me il Var andrebbe usato solo su elementi oggettivi, se un fallo è dentro o fuori dall’area, se è fuorigioco o no e se è gol o no.

Per problemi soggettivi deve decidere l’arbitro per me. Sarri ha detto che la Juve ha qualcosa in più del Napoli? La Juve insieme al Napoli, la Roma e l’Inter lotterà per lo Scudetto fino alla fine. Il campionato è lungo, oggi abbiamo lasciato due punti ma bisogna restare sereni anche perché ho temuto anche di perdere, quindi questo pareggio sarà utile per la classifica».

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