Figc, il piano delle big: candidare Marotta

© Juventus FC via Getty Images

Lo sognano al vertice della Federazione ma strapparlo alla Juve è dura...

ROMA - Un numero sempre maggiore di club sta pensando di chiedere a Beppe Marotta di candidarsi alle prossime elezioni per la presidenza della Figc che si svolgeranno tra un mese e mezzo, il 22 ottobre, a Roma. Si tratta di un’ipotesi che ha preso corpo con il passare dei giorni, sulla spinta delle grandi società di Serie A, ma che ha in fretta raccolto i consensi di diversi dirigenti delle altre leghe, tutti convinti che l’esperienza dell’ad bianconero potrebbe essere tremendamente utile a una Federcalcio che sta attraversando uno dei momenti più complicati, almeno sotto il profilo dei risultati e della gestibilità, dalla sua nascita. Ieri nei lussuosi saloni dell’hotel Le Meridien di Spalato, dove si è svolta la ventunesima assemblea generale dell’Eca, l’argomento è stato molto dibattuto perché Juventus, Inter, Roma e Napoli si sono ritrovate in questo angolo di paradiso dove il colore del mare ti toglie il fiato e le palme incorniciano uno scenario da brividi. In attesa della riunione di stamani presieduta da Andrea Agnelli, ieri pomeriggio i vari dirigenti in arrivo da tutta Europa hanno discusso nelle varie commissioni delle modifiche da fare al mondo del calcio, ma le società italiane hanno anche colto l’occasione per dare anche uno… sguardo in casa nostra e per iniziare a ipotizzare soluzioni credibili e autorevoli in grado di fermare la deriva che il nostro calcio, prigioniero di ricorsi a tutti i gradi di giustizia (sportiva e non), ha preso.

UOMO DI CALCIO - La linea di chi vuole riformare davvero la Figc è chiara: serve un manager che sia abile nella gestione politico-sportiva, ma che sia anche un profondo conoscitore di calcio. Non un burocrate, ma uno che sappia “affondare” le mani nella materia ovvero riformare gli aspetti che non vanno, ma anche (all’occorrenza) essere un interlocutore autorevole per questioni di campo. 

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