Lazio, il bis di Supercoppa è digitale: sugli smartphone le immagini del 13 agosto 

© Bartoletti

Le stesse armi per battere la Juve come in estate Così Inzaghi copre i suoi di informazioni tattiche

 ROMA - Il trionfo al replay, la Supercoppa alla moviola, Juve-Lazio del 13 agosto allo zoom. Simone Inzaghi e il suo staff sognano la stessa notte di due mesi fa, come vola il tempo. Hanno fatto vedere e rivedere alla squadra il match dell’impresa per prenderne spunto, per rievocare il piano tattico, per caricare lo spogliatoio. Sono immagini indelebili, belle da rivedere, utili da studiare. Serve quella Lazio, motivatissima, carica, scatenata, straripante, infinita, capace di reggere dopo la rimonta, capace di piazzare il gol vincente quando tutti si preparavano ai supplementari. E’ un’altra Lazio rispetto a quella del 13 agosto, ha delle assenze (Wallace e Basta), ha alcuni uomini acciaccati, è reduce dall’emergenza difesa. De Vrij ha recuperato per il Sassuolo, è uscito nel secondo tempo e la prima parte della pausa l’ha vissuta ai box. Bastos ha recuperato per forza di volontà più che per guarigione completa. Marusic si allenerà soltanto oggi, Patric ha lamentato fastidi muscolari. Inzaghi si appella alla grinta dei suoi uomini, non hanno mai mollato, l’hanno sempre seguito, hanno tratto linfa dal suo karma.

LE INDICAZIONI - Conta la tattica e contano le motivazioni. Il capolavoro del 13 agosto è nella storia, ha interrotto una sequela di sconfitte record contro la Juve. Sbancare lo Stadium è ancora più difficile, farebbe entrare i biancocelesti nel Guinness dei primati. I video di Juve-Lazio sono stati visti e rivisti per ripassare le coperture, per riconsiderare le uscite in marcatura. Ogni partita è una storia a sé, si dice sempre così. Lo sarà sicuramente anche quella di domani, ma si può prendere spunto dai piani vincenti. La strategia scelta da Inzaghi e dal suo staff funzionò ad agosto, è replicabile in linea di massima, almeno in quanto ad attenzione nelle chiusure e in quanto ad atteggiamento, ad aggressività. Simone partì con il 3-5-2, passò al 3-4-2-1 avanzando Luis Alberto. Parolo e [...]

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