Il bunker del Napoli? In difesa c'è un K2

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Kalidou Koulibaly è per media voto il miglior difensore centrale di queste prime otto giornate. Il senegalese è diventato un nuovo idolo del San Paolo

NAPOLI  – Quando il pezzo forte scopri di averlo in casa, dimentichi pure i mugugni estivi in sede di mercato, quando la frase “ci vuole ancora un difensore” era quella più gettonata. Quel difensore, in realtà, è arrivato (Chiriches), ma se nella rosa a disposizione scopri di avere un petalo nero, un diamante ancora grezzo ma che si sta trasformando in qualcosa di prezioso, la sorpresa è maggiore.

K2 - Al San Paolo, ora, è un continuo “Mamma mia Koulibaly”, dove il “mamma mia”, quest’anno, è da interpretare nell’accezione di gioia e stupore e non più di disperazione e rassegnazione. Ma di chi è il merito? Suo, prima di tutto. Di Sarri, subito dopo. Il K2 (o KK, fate voi) ha acquisito una sicurezza che non aveva prima, forse frutto di un anno in più di maturazione, forse merito di un allenatore che gli sta dando piena fiducia (Benitez gli preferiva Britos. Sì, Britos).

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NELLA TOP 11 - Ora imposta, raramente sbaglia l’appoggio, gioca d’anticipo, è più attento e anche Albiol sembra trarne i benefici. Il senegalese, tra l’altro, ha una media voto di 6,58. E’ entrato di diritto nella top 11 della Serie A, ma soprattutto è il miglior difensore centrale (sempre per media voto) del nostro campionato (17° in assoluto). Per lui, in estate, De Laurentiis ha rifiutato offerte dall’estero e i fatti gli stanno dando ragione. Se continua così, l’unico a pentirsene sarà Deschamps, che se l’è fatto soffiare dal Senegal, dopo che KK aveva fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili con la Francia.

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