Sabatini migliora, ma ha rischiato

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Il direttore dell’area tecnica della Sampdoria è tuttora ricoverato presso il Sant’Eugenio di Roma

ROMA - Walter Sabatini se l’è vista brutta, questa volta più che in passato. Il direttore dell’area tecnica della Sampdoria è tuttora ricoverato presso l’ospedale Sant’Eugenio per problemi respiratori. Venerdì è stato colto all’improvviso da una crisi ed è stato trasportato d’urgenza nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale romano, dove il dirigente effettua controlli costanti per i gravi problemi polmonari causati dal fumo, con i quali combatte da anni. Nonostante i vari campanelli d’allarme Sabatini è rimasto infatti un accanito fumatore e nei mesi scorsi gli era stato consigliato di non sottoporsi allo stress di lunghi viaggi aerei. La crisi più acuta l’aveva avuta quattro anni fa, quando era ancora direttore sportivo della Roma.

MIGLIORAMENTI - Nella giornata di ieri è rimasto sotto osservazione e solo dopo la nottata i medici potranno dire che il paziente è fuori pericolo, ma è rimasto ancora in terapia intensiva. Walter Sabatini aveva in tasca un biglietto aereo per la Cina e sarebbe dovuto partire sabato mattina. L’imprevisto malore lo ha costretto a tornare in ospedale e ad annullare il viaggio. Il destino ha voluto che non salisse su quell’aereo. Se l’avesse preso avrebbe rischiato la vita, perché con una crisi respiratoria non avrebbe potuto affrontare una trasvolata di così tante ore. Sabatini sarebbe dovuto andare in Cina per chiudere definitivamente il rapporto con Suning, dopo aver dato le dimissioni qualche mese fa. Probabilmente quel viaggio non potrà farlo più. Nel corso delle ore le sue condizioni sono migliorate e ora è in grado di respirare senza il supporto artificiale. Nei prossimi giorni dovrà cominciare il percorso di riabilitazione medica. I medici non si sono ancora pronunciati ufficialmente e non si sa ancora quando il paziente Sabatini sarà dimesso.

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