Serie B Palermo, con Brignoli e Pomini si è in buone mani

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I due portieri rosanero si completano senza essere rivali tra loro

PALERMO - Brignoli e Pomini. Da Alberto ad Alberto, i due portieri del Palermo hanno dieci anni di differenza, oltre che mani e teste diverse. Travolgente "Brigno", riflessivo "Pomo". Brignoli, contratto fino al 2021, per i mezzi di cui dispone è in ritardo. L'età però è quella giusta per trovare l'equilibrio che manca. Il ragazzo si presentò a Sappada così: "Quando ho incontrato difficoltà sono cresciuto. Dalle critiche apprendo sempre qualcosa". Dopo che gli errori commessi contro la Cremonese, è chiamato a dimostrare il suo teorema.

POMINI PIU' ESPERTO - Pomini rappresenta l'usato sicuro. Si pensava a un divorzio dal club dopo che Zamparini lo aveva relegato al ruolo di vice Posavec, invece così non è stato. Pomini è un punto di riferimento nello spogliatorio, e sarebbe facile oggi promuoverlo titolare, ma quali sarebbero gli effetti su Brignoli? Anche se Palermo è una piazza difficile, siamo solo all'inizio e non è il caso di bruciare un ragazzo ricco di qualità, prima di un'attenta valutazione. Brignoli è l'uomo degli eccessi, ma per diventare l'erede di Sorrentino deve ancora studiare, senza guardare dietro, dove c'è l'altro Alberto.

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