Akanji, colpo del Borussia Dortmund: 21 milioni e mezzo di euro

Il difensore centrale, 22 anni, passaporto svizzero e origini nigeriane, lascia il Basilea e a febbraio sfiderà l'Atalanta in Europa League. Rappresenta la seconda cessione più ricca nella storia del Basilea dopo quella dell'attaccante Breel Embolo

ROMA - Per la terza volta nelle ultime sette stagioni, il Basilea si è qualificato per gli ottavi di finale di Champions League. Un piccolo riconoscimento sportivo e statistico testimoniato anche dal diciottesimo posto raggiunto nel ranking Uefa. E l’appuntamento del 13 febbraio accende già la fantasia dei tifosi: in vista della sfida con il Manchester City sono rimasti a disposizione soltanto i biglietti di tribuna d’onore e il prezzo è di 490 euro. Un esame quasi proibitivo, un ostacolo enorme per il Basilea, che ha chiuso la fase a gironi del torneo piazzandosi alle spalle del Manchester United di José Mourinho e rovesciando i pronostici della vigilia che lo indicavano in terza fila dietro al Benfica. Invece la squadra di Rapahel Wicky, 40 anni, promosso in prima squadra in estate dopo una positiva esperienza sulla panchina del Basilea Under 21, si prepara a vivere un inverno emozionante. 

IL CALENDARIO - In agenda non c’è solo il braccio di ferro con il Manchester City (venti vittorie e due pareggi in Premier), ma anche la maratona decisiva per il titolo: in campionato, i rossoblù (che nel 2017 hanno vinto la “Raiffeisen Super League” e la Coppa) sono secondi: diciannove partite e trentotto punti, due in meno rispetto allo Young Boys. Spettacolo e applausi per il Basilea, che ha trovato gli equilibri giusti con il 4-2-3-1: Vaclik in porta, i terzini sono Lang e Petretta, la coppia centrale è formata da Suchy e dal colombiano Balanta (ex River Plate). Il regista è Taulant Xhaka, mentre il mediano è Zuffi. Stocker (appena tornato gratis dall’Hertha Berlino), Oberlin (classe 1997, quattro gol in sei partite di Champions) e Elyounoussi giocano in appoggio al centravanti Albian Ajeti, vent'anni, otto gol in campionato.

CESSIONE D’ORO - Nella gara con il Manchester City non ci sarà però il difensore centrale Manuel Akanji, in grande evidenza durante la fase a gironi, ceduto nelle ultime ore al Borussia Dortmund per ventuno milioni e mezzo di euro: è un destro naturale, è alto un metro e 87, ha ventidue anni, è svizzero di origine nigeriana e ha firmato con la società tedesca un contratto fino al 2023. Veloce, forte nei colpi di testa, elegante nelle chiusure. Manuel Obafemi Akanji, questo il suo nome completo, è stato scoperto dal Basilea due anni e mezzo fa, quando giocava nel Winterthur, club in cui ha cominciato la sua carriera da bambino. Nel 2015 il suo cartellino era costato settecentomila euro. Akanji è nato a Neftenbach il 19 luglio del 1995 ed era stato seguito spesso anche dai dirigenti del Bayern Monaco. Diciannove presenze e un gol (al San Gallo) in Super League, sei gare da titolare e un assist in Champions. Ieri mattina ha lasciato il ritiro invernale del Basilea in Spagna per volare a Dortmund e a metà febbraio affronterà l'Atalanta nei sedicesimi di Europa League. Akanji, mamma svizzera e papà nigeriano, rappresenta la seconda cessione più ricca nella storia del Basilea dopo quella dell’attaccante Breel Embolo, passato nel 2016 allo Schalke 04 per trenta milioni di euro.

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