Bernardeschi: Italia, mettiti al lavoro. Il talento c'è

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«Il ct ha ragione, dobbiamo credere di più nei giovani e nei giocatori italiani. Rimbocchiamoci le maniche. Io alla Juve lavoro il doppio per farmi notare. CR7? Eccezionale, appena segna non si ferma più»

ROMA - ''Il nostro ct ha ragione, dobbiamo credere di più nei giovani e nei giocatori italiani e tornare al passato quando ne vedevi tanti in campo: non fosse stato così non sarebbero mai emersi i vari Totti, Del Piero, Maldini''. E' il pensiero di Federico Bernardeschi sull'allarme lanciato ieri da Mancini sul poco spazio che hanno i calciatori italiani. Il giocatore di Juve e Nazionale ha faticato nel primo anno in bianconero a mettersi in mostra, però ora ci sta riuscendo tanto da essere stato titolare nelle ultime due gare: ''Non so se l'anno di apprendistato per me è finito - ha sorriso dal ritiro di Coverciano - però so che non bisogna mai mollare bensì sempre allenarsi fosse anche per giocare un solo minuto. Se non ti prepari a vincere non ci riuscirai mai''.

ALLA JUVE LAVORO IL DOPPIO. CR7 ECCEZIONALE - L'obiettivo è la consacrazione definitiva: ''Essere alla Juve è un privilegio e mi ha maturato e ci sto benissimo. Può sembrare un paradosso ma quando arrivi in una grande squadra se vuoi farti notare devi lavorare il doppio''. E' pronto a farlo pure in azzurro: ''Dobbiamo tutti rimboccarci le maniche per riportare l'Italia dove merita, di talenti ne abbiamo''. Su Cristiano Ronaldo: ''Un professionista esemplare e un ragazzo eccezionale. E un grande affare per la Juve. Finora non ha segnato? E' umano anche lui, ha bisogno tempo per ambientarsi avendo cambiato squadra e Paese. Ma quando inizierà a far gol non si fermerà più. Non c'è un'anti-Juve? Inter, Milan, Napoli, Roma si sono rafforzate: sarà una battaglia che noi faremo di tutto per vincere''.

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