Piatek non basta: il Portogallo ribalta la Polonia e ipoteca la Final Four

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Il genoano illude i padroni di casa ma André Silva, Glik (autogol) e Bernardo Silva confezionano la rimonta. Inutile la rete nel finale di Blaszczykowski

ROMA - Lo spettro della retrocessione in Lega B si allontana per l'Italia. Il Portogallo trionfa 2-3 a Chorzów in rimonta ipotecando la Final Four di giugno e fa sorridere Mancini che scopre una Polonia friabile, sicuramente alla portata degli azzurri nella gara di domenica, sempre allo Stadion Slaski. Il primo segmento del match lasciava presupporre tuttaltro svolgimento: dopo 18 minuti di fase di studio, la squadra di Brzeczek stappa il match con la sua arma letale: calcio d'angolo battuto da destra, la palla sbuca sul secondo palo perché Rui Patricio non interviene e Piatek deposita in rete di testa griffando il suo 14° gol stagionale.

LA REAZIONE - La facilità di affondo sulle fasce del Portogallo, in particolare sulla destra, è lampante e determina il pari al 31': attivato da Cancelo, Pizzi s'impadronisce della linea di fondo e mette in mezzo per André Silva che da due passi, senza marcatura, non può esimersi dal timbrare l'1-1. Il Portogallo è padrone della contesa e legittima la sua superiorità completando il ribaltone al 42': Ruben Neves dipinge uno splendido lancio in profondità per Rafa Silva che elude con un controllo vellutato il portiere. Glik prova a spazzare in scivolata ma infila la sua porta.

TRIS LUSITANO - La ripresa si apre con una fiammata di Zielinski: il centrocampista del Napoli, in ombra nel primo tempo, scatena un missile terra-aria che non va lontano dall'incrocio. E' un fuoco di paglia perché il Portogallo al 52' cala il tris: Kurzawa ufficializza la sua serata da incubo non riuscendo a contenere la scorribanda di Bernardo Silva che danza da destra verso il centro e trafigge di sinistro un colpevole Fabianski.

ORGOGLIO POLACCO - Gli ospiti sembrano poter gestire senza grossi patemi ma a un quarto d'ora dalla fine Zielinski pennella la punizione per Bednarek che colpisce di testa in maniera intelligente sfiorando il bersaglio. E' il preludio del gol che riaccende le speranze polacche orchestrato. Lo orchestrano due nuovi entrati: Grosicki svernicia Mario Rui sulla destra, però probabilmente si porta la palla oltre la linea laterale. La terna arbitrale non se ne accorge e sul cross, deviato malamente da Pepe, piomba Blaszczykowski che inventa un diagonale chirurgico dal limite.

POKER SFIORATO - La Polonia si sbilancia e all'83' lascia una corsia preferenziale a Renato Sanches: il dribbling sul portiere sembra aprirgli le porte del paradiso ma la conclusione è debole e Kedziora evita il tracollo salvando sulla linea. Il giocatore del Bayern è pericoloso anche al 90': sullo splendido servizio di Cancelo, autore di un'ottima gara, il suo tiro viene deviato in angolo da Fabianski. Nel recupero si divora un gol l'ex doriano Bruno Fernandes: è ultimo sussulto di un match molto divertente che consacra la leadership di un Portogallo infarcito di qualità anche senza Ronaldo. La Polonia rimane inchiodata a quota 1 e trasforma la gara di domenica contro l'Italia in una sorta di spareggio per evitare l'ultimo posto.

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