Matteo Rizza: il "nonno" e giudice di Pokemon

Abbiamo avuto l'occasione di chiacchierare con Matteo Rizza uno dei punti di riferimento per l'organizzazione degli eventi italiani ed europei.

È spesso chiamato affettuosamente come il "nonno" di Pokemon: è Matteo Rizza. Parlaci un po' di te, come hai cominciato a conoscere il brand Pokémon?

Quando le prime cassette per GameBoy uscirono, nel settembre 1998 ricevetti in regalo da un’amica di mio padre una cassetta di Pokémon Rosso in spagnolo; nonostante le barriere linguistiche il gioco mi conquistò subito. Poco dopo arrivò anche il gioco di carte collezionabili e la PokéMania ci travolse tutti, a scuola non si parlava di altro, al tempo ero un fedelissimo cliente della rivista Pokémon World! Ho continuato a giocare i videogiochi e a collezionare carte fino al 2006, con il passaggio della saga dei videogiochi su console DS smisi di seguire il brand.

Quando hai cominciato ad interessarti del competitivo e quando hai deciso di diventare un giudice?

Come ho detto prima, ho preso le distanze dal brand nel 2006 a 15 anni, quando 10 anni dopo, nel Giugno 2016, l'effetto nostalgia dovuto al rilascio di Pokémon Go mi colpì fortissimo. Scaricai uno dei primissimi giorni l'app ed il giorno seguente andai a comprare un 3DS. Decisi di aprire un gruppo per raccogliere una parte della community Bolognese di Pokémon Go e così rientrai in contatto con alcuni amici che non vedevo da tempo, alcuni dei quali si erano avvicinati al VGC.

Grazie alle spinte di questi amici venni a conoscenza del circuito Play!Pokémon e decisi di provare a ottenere le certificazioni per aprire una Lega Pokémon a Bologna: visto che di giocatori ne conoscevo molti e l'offerta di eventi era assente in città, la cosa ha riscosso un discreto successo e questo mi ha spinto a proseguire per far crescere la lega e migliorare le mie competenze come organizzatore e arbitro.

Che differenza c'è tra giocare e fare il judge? Come cambia il rapporto con i giocatori?

La differenza è enorme, credo fermamente che per essere un buon organizzatore/judge non si debba pensare come un giocator: la priorità deve essere l'integrità dell'evento e soddisfare tutti i presenti mentre quando giochi pensi alla tua esperienza e al tuo risultato, a volte anche a discapito di altri giocatori. Il mio rapporto con i giocatori non è mai cambiato: nonostante la mia figura di “CapoLega”, ritengo che sia essenziale vivere e ascoltare la community per saper rispondere alle esigenze dei giocatori sia a livello locale che a livello europeo/mondiale. Anche i giocatori, fino ad ora, hanno sempre capito che ci sono momenti in cui vesto i panni del TO/Judge e mi devo relazionare con loro in modo molto formale e momenti dove, invece, sono semplicemente Matteo Rizza e si può chiaccherare del più o del meno.

Sei stato judge in diversi eventi europei, ne ricordi uno in particolare con piacere?

Il primo evento "Tier2" (Campionati Regionali o Eventi Speciali, ndr) in cui ho debuttato è stato lo SPE Treviso Open 2017, a maggio 2017, organizzato da Giuseppe Canto (Coordinatore regionale del circuito Play!Pokémon in Italia). In quel torneo era stato scelto come "scorekeeper", ovvero l'arbitro che si occupa dei risultati e degli abbinamenti turno per turno. L'atmosfera lì era molto diversa da quella che si può vivere in una piccola lega locale: da lì la voglia di andare agli eventi è solo aumentata. Fortunatamente sono riuscito a dimostrare fin da subito le mie capacità e dalla primavera del 2017 sono riuscito ad andare quasi ad un evento europeo al mese.

Probabilmente il torneo che ha reso più orgoglioso è l'internazionale di Londra 2018 dove sono stato selezionato come "Stream Judge" e ho avuto modo di arbitrare la gran finale della categoria Master dove ha poi trionfato il nostro Simone Sanvito! Anche dello SPE di Tours, organizzato dal formidabile staff di DreamHack, vado particolarmente fiero: per quel torneo sono stato selezionato come assistente capo arbitro per il torneo principale VGC; il fatto che gli organizzatori riconoscano le mie abilità e inizino ad assegnarmi ruoli di responsabilità più elevati non può che rendermi felice!

Parliamo adesso della tua esperienza da organizzatore. Qual è la maggiore difficoltà che si incontra quando si organizza un evento? Qual è, invece, la soddisfazione più grande?

Mi ritengo abbastanza fortunato da questo punto di vista perchè sono sempre riuscito a risolvere alcune delle più grandi complessità che un organizzatore deve affrontare: location e staff. Dopo i primissimi mesi di lega nei quali ero l'unico judge ad operare a Bologna, sono stato contattato da alcuni ragazzi che ancora oggi mi permettono di realizzare eventi con una buona presenza arbitrale nonostante l'alto numero di partecipanti (con un massimo storico di 73 giocatori al MSS primaverile 2018).

Senza di loro non sarei in grado di gestire il numero di eventi che facciamo in lega e le collaborazioni esterne (fiere e collaborazioni con associazioni ludico/culturali) e quindi ne approfitto per ringraziarli tutti! L'altra grossa complessità è trovare una location che ospiti la lega. Ad oggi collaboro con il negozio “ABC Cards&Games” di Casalecchio di Reno, che crede nel progetto e mi dà una grande mano lasciandomi una quasi totale libertà nell'organizzazione.

Sicuramente la più grande gioia nell'organizzare un evento è vedere la gente che ne parla bene, prima e dopo, e lasciare un bel ricordo in chi viene a trovarci. Credo sia importante ricordarsi che Pokémon è un gioco e che la cosa fondamentale sia divertirsi: se vedo i miei giocatori divertirsi allora so che ho avuto successo!

Cosa pensi dell'attuale circuito? Che cambiamenti vorresti proporre a TPCi per la prossima stagione?

Dato che non ho voce in capitolo non mi sono mai messo ad analizzare il circuito, mi limito a seguire con dedizione quello che The Pokémon Company decide, stagione per stagione. Se proprio dovessi mandare un consiglio ai piani alti chiederei di dare un maggior supporto premi agli organizzatori (specialmente per quanto riguarda il VGC) e forse mi piacerebbe vedere un circuito dove il “BestFinishLimit” dei tornei tier2 è limitato... e magari riavere anche i Campionati Nazionali che mancano un po' a tutti.

Avremo presto l'arrivo di Pokémon su Nintendo Switch. Cosa ti aspetti da questa nuova console?

Tenendo presente che il core-business del circuito Play!Pokémon è il TCG (che genera introiti di GRAN LUNGA superiori al circuito VGC) non mi aspetto una gran rivoluzione anche se mi piacerebbe vedere un tentativo da parte di TPCI per portare Pokémon a livello di Esport, magari pubblicizzando il circuito ufficiale all'interno del gioco. Da possessore di Nintendo Switch non vedo l'ora di giocare i nuovi giochi, sono già trepidante per la nuova serie Pokémon: Let's Go, mi auguro porti nuova gente alle leghe e amplii la community includendo anche persone meno competitive e più "casual gamers".

Grazie mille per averci concesso una parte del tuo tempo. In bocca al lupo per i tuoi prossimi eventi, che siano da organizzatori o da judge!

Grazie a voi per l'ottimo lavoro svolto e vi ringrazio per aver messo in mostra i giocatori italiani, al momento siamo una delle nazioni più forti al mondo nel VGC!

Servizio a cura di GEC - Giochi Elettronici Competitivi

Articoli correlati

Hot Video

Tutti i video

Commenti

Dalla home

Vai alla home