MotoGP eSport Championship: tra il virtuale e il reale

In attesa della prima semifinale del MotoGP eSport Championship i giocatori italiani (5 su 12) si raccontano ai nostri microfoni virtuali.

Come nella migliore tradizione motociclistica nazionale, nemmeno sui motori virtuali mancano i rappresentanti italiani. Saranno cinque a giocarsi la semifinale della MotoGP Esports Championship Series, il campionato virtuale parallelo della MotoGP il cui attuale detentore del titolo è il nostro connazionale Lorenzo Daretti. Ma non è l'unico: conosciamo Luigi Attruia, Andrea Saveri, Ivan Avella e Davide La Morgia.

Cosa rappresentano per voi gli eSports?

Lorenzo Daretti: “Non conoscevo gli eSport prima dell'uscita di MotoGP 17. Ovviamente all'inizio presi un po' tutto quanto come un gioco, un tentativo ed é assurdo come ora invece si siano trasformati nella mia vita come un vero e proprio lavoro o meglio dire Sport. Gli eSport possono essere un grande trampolino di lancio per il proprio futuro, in quanto é un settore in continua evoluzione!”

Luigi Attruia: “Gli eSport per me hanno rappresentato l'entrata ufficiale nella scena competitiva di MotoGP e spero diventeranno un trampolino di lancio per qualcosa di molto più grande e importante in futuro.”

Andrea Saveri: “Per me gli eSports sono una bellissima esperienza che uniscono la passione per i videogiochi con quella di uno sport reale, nel mio caso la MotoGP, e sono molto felice che ultimamente sia un settore in continuo sviluppo e in espansione, in modo da far vedere a più persone possibili che al giorno d’oggi sono diventati una vera e propria realtà.”

Ivan Avella: “Gli eSport sono inevitabilmente uno dei simboli più lampanti del progresso, ma per me, prima di tutto, eSport - specie quelli che portano in game sport veri, come nel mio caso - vuol dire dare l'opportunità ai giocatori di sentirsi degli atleti veri e propri, realizzando così uno dei propri sogni.”

Davide La Morgia: “Gli eSports a mio avviso rappresentano un fenomeno nuovo e ad alto potenziale, evidenziano come il mondo stia cambiando. Solo 5 o 10 anni fa era impensabile che dietro al panorama dei videogiochi si potesse sviluppare un contesto del genere, altamente professionale, organizzato e seguito in tutto il mondo. Tramite gli esports si è realizzato il passaggio dei videogiochi da semplici passatempo a forme di intrattenimento per il pubblico. Allo stesso tempo offrono nuove opportunità di carriera per i diretti protagonisti che possiedono un particolare talento (players, caster, ecc).”

Gli esport cambiano i progetti della vita. Qual era il tuo sogno nel cassetto prima di questa avventura?

Lorenzo Daretti: “Il mio sogno fin da bambino era quello di diventare uno sportivo! Infatti ho sempre praticato molti sport nella mia vita! Poi mi sono avvicinato molto alle motociclette e il mio sogno è quello di diventare pilota! Non avrei mai pensato di poter sfondare su questo campo anche perché non né ero a conoscenza. Ma invece eccomi qua. Il mio obiettivo è quello di ottenere altri ottimi risultati nel MotoGP eSport e poi vedremo come si evolverà la situazione!”

Luigi Attruia: “Prima di diventare un pilota virtuale, il mio sogno era quello di varcare le soglie del paddock del motomondiale ed entrare in contatto coi vari piloti, cosa che sono riuscito a fare grazie a questa competizione.”

Andrea Saveri: “Il mio sogno nel cassetto fin da bambino è sempre stato quello di correre in MotoGP. Purtroppo non ho avuto la possibilità di realizzarlo, quindi adesso mi impegno davvero tanto per raggiungere un bel risultato in questo Campionato eSport di MotoGP, e per me essere un pilota di questo campionato ufficiale è davvero una grandissima soddisfazione.”

Ivan Avella: “Il mio sogno nel cassetto è sempre stato quello di fare il pilota, ma per mancanza di disponibilità economica non sono riuscito a compierlo. Tuttavia, con l'eSport di MotoGP, posso sentirmi tale e posso dire di aver 'realizzato al 50%' il mio sogno, che non è roba da poco.”

Davide La Morgia: “Parlando di sogni che si realizzano non posso chiedere altro, posso solamente essere grato a vita allo staff del Moto GP eSport Championship per quello che hanno organizzato. Lo scorso novembre sono riuscito a qualificarmi per la finale del primo campionato MotoGP eSport al GP di Valencia.

Questo mi ha permesso di vivere la più bella settimana della mia vita, ospite della Dorna e trattato come Vip in un'esperienza che non si può comprare, e l'averla conquistata con il mio impegno l'ha resa indimenticabile. Essere lì mi ha consentito di realizzare il mio sogno fin da bambino, ovvero quello di incontrare il mio idolo Valentino Rossi, scattarci una foto insieme e scambiare addirittura due parole."

Servizio a cura di GEC - Giochi Elettronici Competitivi

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