Qlash e Forge: due giganti dell'esport italiano si sposano

Il 2018 si è chiuso con vero e proprio botto nella scena esport italiana: il Team QLASH ha annunciato la fusione con il Team Forge.

Il Team QLASH è indubbiamente una delle realtà più conosciute sul territorio italiano con una spiccatissima qualità comunicativa, utile fin dalla sua nascita per farsi strada anche nella scena internazionale. Famosi soprattutto per i giocatori del titolo mobile Clash Royale e Starcraft, ma anche FIFA con il campione CrazyFatGamer, i QLS hanno partecipato con Elazer e Lambo a due Blizzcon consecutivi su Starcraft II, assumendo un'importanza mediatica di respiro globale. Il Team Forge, nonostante la presenza su più titoli in cui sono arrivati numerosi successi, ha indubbiamente basato la propria fortuna mediatica su League of Legends, partecipando più volte anche a eventi di caratura europea oltre ad aver vinto tutto quanto era possibile in Italia.

Il 2019 inizia adesso con la fusione tra le due realtà, come annunciato da entrambe le parti:

"A proseguimento di un costante percorso di crescita, non solo a livello nazionale ma globale, QLASH è entusiasta di annunciare la fusione con il Team Forge, il primo team esport creato in Italia in grado di competere con successo a livelli europei. L’unione tra QLASH e Forge è a 360 gradi: due realtà un unico obiettivo."

Da una parte il team creato da Luca Pagano, famoso giocatore di poker, dall'altra i 4G di Alessandro Fazzi che si uniscono per dar vita a un sogno condiviso con l'obiettivo di unire sia le abilità competitive nella gestione dei giocatori che quelle nella gestione dell'immagine di un brand.

“Per QLASH, la ricerca prima e la gestione e crescita di giovani talenti poi, sono la chiave per il futuro degli esport”, ha commentato Luca Pagano, CEO di QLASH. “Forge si è sempre contraddistinta in questi ambiti: insieme, le nostre realtà avranno tutti gli strumenti per fare un ulteriore salto di qualità, puntando ad obiettivi ancor più importanti ed ambiziosi che richiedono risorse e competenze adeguate”.

Così invece Alessandro Fazzi (aka “sirbone”) CEO di Forge: “In questi anni siamo riusciti a costruire un’organizzazione e uno staff che, con l’aiuto dei partner coreani, è in grado di competere ad ogni livello, in Italia, in Europa e nel Mondo. Siamo convinti di aver fatto qualcosa di grande, ma siamo anche convinti che qualcosa di ancora più importante ci stia aspettando. Qualcosa al quale possiamo puntare unendo le forze con chi è già proiettato al futuro, grazie ad una struttura solida ed una visione chiara. Insieme a QLASH sono certo che potremo scrivere, non pagine, ma interi nuovi capitoli per l'esport italiano e oltre.”

Servizio a cura di GEC - Giochi Elettronici Competitivi

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