Il videogiocatore professionista: intervista a Riccardo "Creon" Santarelli!

Una nuova intervista, questa volta a Riccardo "Creon" Santarelli, ADC per il Team QLASH Academy ed ex giocatore del Team Forge.

Iniziamo con la classica domanda: Da quanto giochi e come hai iniziato la tua carriera? Per caso, semplicemente perché sei bravo, o era qualcosa a cui miravi?

Gioco competitivo dalla fine della Stagione 5, ma senza essermi mai messo obiettivi prefissati. Sono arrivato Diamante 1 e da lì sono stato notato da Luca “Brizz” Brizzante che ha iniziato a parlare di me alle squadre in cerca di un tiratore. Grazie a questo sono stato scelto dagli Elements, una squadra formata da zero che voleva sfondare partendo dai giovani, un po' come i 5 Hydra ora.

Ho giocato poi per gli Atrax subito prima che si sciogliessero e successivamente fui rispescato dai Forge. Con loro ho giocato per più tempo e sono riuscito a vincere la mia prima LAN, la finale di Lega Prima, anche se non pensavo di essere pronto abbastanza da vincere. Dopo ho ottenuto un secondo posto all'ESL a Milano, sempre con i Forge. Non l'ho presa bene ma era meritato, a quel tempo ero un po' una testa calda e non riuscivo ad avere la sinergia necessaria col support.

Recentemente ci sono sempre più tornei nazionali che puntano a rendere la scena più professionale, come Lega Prima o il PG Nationals. Secondo te sono sulla strada giusta?

Posso dire che siamo veramente sulla strada giusta. Da quando ho iniziato io c'è stato un cambiamento radicale sia a livello amministrativo sia a livello dell'abilità dei giocatori. Ad esempio, come ho detto prima, ho vinto tornei pur non essendo il migliore. Dopo essere arrivato secondo all'ESL sembrava che il livello italiano fosse stagnante, che nessuno volesse più migliorare, non c'era più la passione, come se fossero tutti scoraggiati dal giocare contro squadre forti come Forge e NxG. Sono addirittura arrivato a chiedermi se per migliorare mi sarebbe convenuto restare in Italia.

Invece sono stato smentito dalla Lega Prima successiva: ci sono stati sempre più giocatori con la grinta di vincere che non si sono tirati indietro contro le grandi squadre. Sono i giocatori che cambiano la scena, se ci sono i giocatori grintosi allora tutto migliora di conseguenza e ne beneficiano sia le organizzazioni che i tornei che gli spettatori. Ad esempio ormai nei tornei ci sono tutti team validi, mentre nelle competizioni precedenti non era affatto così, non c'è più il dislivello di abilità che notavo una volta in Italia. È una bella cosa e vale la pena continuare. Ci affermeremo anche noi a livello europeo, ma deve partire tutto dai giocatori.

Hai menzionato l’intenzione di cercare fortuna altrove. La carriera di pro player è' una carriera che si può intraprendere o è ancora troppo rischiosa?

Essendo un settore prematuro i giocatori non sono ancora incentivati siccome gli stipendi sono ancora bassi, talvolta inesistenti. Non è ancora un lavoro vero e proprio per ora, come invece succede in altri paesi. Le organizzazioni non sono ancora al punto da poter pagare un giocatore in cambio di visibilità perché i tornei italiani non hanno ancora tanta visibilità. Ma c’è margine di crescita.

Ultimamente abbiamo visto molti giocatori essere sostituiti nella rosa dei Qlash. Questo ha influito sulle tue prestazioni? Cambiare vari support incide?

Dipende tutto dalla volontà dei giocatori di vincere e migliorare. I cambi avvengono se c'è poca sinergia o comportamenti scorretti. In linea di massima non conviene cambiare troppo spesso, non si riesce a lavorare sui punti fondamentali che possono fare la differenza contro i team migliori.

Ad esempio i Forge hanno una rosa abbastanza stabile e fanno i pochi cambi necessari. I miei support finora sono stati ottime persone, i problemi non stati di questo tipo. Certamente hanno inciso sulle mie performance: nonostante ci trovassimo bene personalmente gli stili di gioco erano troppo diversi, talvolta mi sentivo limitato.

Hai menzionato il PG Nationals, nel quale competi con i QLASH. Quali sono i tuoi pronostici?

Penso che con il roster attuale potremo riuscire ad arrivare top 3. Forse non saremo al livello di Forge e OP, loro sono ad un livello superiore, ma con abbastanza allenamento penso che potremo arrivare a giocarcela e a fargli sudare ogni partita. Con il resto delle squadre ci faremo valere e puntiamo al terzo posto, nonostante le sconfitte iniziali.

Servizio a cura di redazione GEC - Giochi Elettronici Competitivi

Articoli correlati

Hot Video

Tutti i video

Commenti

Dalla home

Vai alla home