Veri peccati capitali...

Un tour tra le gelaterie storiche della città passando per l'innovativa La Romana fino ai laboratori a vista del Palazzo del Freddo

Con l’estate e le giornate torride riesce sempre più difficile non cadere in tentazione di fronte ad un bancone che trabocca di gusti, cialde, coppette e coni. Non c’è infatti stagione migliore per godersi un buon gelato fresco, una vera festa per il palato che può imbattersi in gusti di ogni tipo. Il gelato infatti col tempo si è aperto a tutto il commestibile, dialoga con la cucina, è attento ai nuovi trend e si muove sempre più sulla via del bio e della sostenibilità. La Capitale come sempre non si lascia cogliere impreparata, regalando una vasta offerta di gelaterie dove fare tappa e assaporare gusti sfiziosi, freschi, genuini e… buonissimi! Tra le storiche di Roma, impossibile non citare la Gelateria dei Gracchi che, oltre a garantire ottima qualità del prodotto usando solo frutta di stagione, produce anche gusti per le persone con intolleranze al lattosio e al glutine, e Giolitti, che dal 1900 regala armonie di sapore in un elegante locale in stile liberty. Estremamente caratteristica è poi Palazzo del Freddo Giovanni Fassi, che con oltre 130 anni di attività e cinque generazioni di maestri artigiani, è ormai un enorme quartier generale con laboratorio a vista: un punto di riferimento per cittadini e turisti in cerca di un luogo unico dove gustare il gelato artigianale. Approdata più di recente nella Capitale e più attenta alle fantasie della nuova generazione è La Romana, che è stata protagonista di una grande ascesa a livello nazionale ed internazionale grazie alla fervida fantasia del proprietario che con pochi, semplici ingredienti riesce a realizzare una vasta gamma di gusti. Inutile stupirsi delle file interminabili pur di assaggiare la bontà delle creme e di vedere il proprio cono ricoperto dalle cascate di cioccolato. Per gli amanti dei sapori elaborati ed eccentrici, invece, in via dei Coronari appare un’oasi del gusto: la Gelateria del Teatro. Qui, affianco ai gusti più classici, è possibile azzardare con zucca e amaretto, pera e zenzero, torta sacher o salvia e lampone. Consistenza sopraffina e gusto coinvolgente. La chicca? Il cioccolato al Nero d’Avola!

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