8 Ore di Suzuka: Yamaha, poker da sogno. Rea va giù

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Michael Van der Mark e Alex Lowes si lasciano tutti alle spalle. Honda seconda, Kawasaki terza

ROMA - In casa Yamaha si fa la storia con il quarto successo consecutivo nella grande classica giapponese. A regalare la 8 ore di Suzuka alla casa nipponica ci ha pensato il duo composto da Michael Van der Mark (giunto alla quaterna di successi personali, due con Honda e altri due con Yamaha) ed Alex Lowes (a completare l'equipaggio, sebbene non sia mai sceso in pista a causa dei postumi di un incidente che lo ha messo ko nelle prove, anche il collaudatore MotoGP Katsuyuki Nakasuga). 

IL CAMPIONE SBK CADE - In una gara cominciata sul bagnato, prima che l'asfalto si asciugasse per bagnarsi di nuovo in occasione del secondo scroscio di pioggia a tre ore dal termine, alla coppia vincente della Yamaha vanno ascritti almeno un paio di meriti: sono stati costanti fino alla fine e hanno avuto la capacità di non finire invischiati in situazioni di pericolo. Prova da dimenticare per il campione proveniente dalla Superbike, Johnatan Rea, finito a terra a meno di tre ore dal termine (si trovava in terza posizione) dopo aver perso il controllo della Kawasaki in regime di safety car: la rimonta, a quel punto, è diventata impossibile. Yamaha si è messa alle spalle la Honda Hrc di Nakagami, Takahashi e Jacobsen e il super team Kawasaki formato, oltre che da Rea, anche da Haslam e Watanabe.

8 ORE DI SUZUKA, POLE KAWASAKI

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