Formula E, Audi svela la super elettrica per la quinta stagione

Alla vigilia dell'e-prix dell'Uruguay, Audi Sport presenta la nuova monoposto, banco di prova per le elettriche di serie del 2020

ROMA - La quarta stagione di Formula E approda in Uruguay ma team e piloti hanno già un occhio rivolto alla quinta. Che porterà all’esordio l’attesa seconda generazione di monoposto, presentata in pompa magna al Salone di Ginevra con il presidente FIA Jean Todt ad affiancare il boss del campionato, Alejandro Agag.
Seguita dalle presentazioni dei vari team, tra cui Audi Sport, che con la nuova macchina dovrà nuovamente dimostrare di essere “all’avanguardia della tecnica”, proseguendo una tradizione di successi corsari iniziata negli anni ‘30 con Nuvolari al volante dell'Auto Union D. Vittorie utili non solo a mettere in bacheca trofei ma soprattutto a rafforzare la reputazione del marchio e contribuire al suo successo commerciale.

Basti pensare alla trazione integrale “quattro”, diventata famosa grazie ai due titoli mondiali rally nella prima metà degli anni ‘80. O ai motori, il cui sviluppo è andato di pari passo con i 13 trionfi alla 24 Ore di Le Mans del nuovo millennio, conquistati anche con prototipi ibridi Diesel. Una novità assoluta, inizialmente una blasfemia per gli scettici, nella più blasonata corsa di durata al mondo. Senza dimentica i fari laser, progettati per affrontare le lunghe notti della Sarthe  e poi trapiantati sui modelli di serie. 

Ecco perché Audi Sport ha aumentato il proprio impegno in Formula E, banco di prova dei propulsori elettrici che nel 2020 equipaggeranno tre diversi modelli elettrici di serie: un Suv, che abbiamo visto in forma prototipale sempre a Ginevra, una gran turismo e una compatta. 

Dieter Gass, capo di Audi Motorsport, presentando la nuova e-tron FE05 ha infatti commentato: “In termini di tecnologia è la prova del rapido progresso della mobilità elettrica”. Perché oltre all’estetica le Gen2 sono molto più performanti delle attuali, con una velocità massima di 280 km/h, e soprattutto hanno un’autonomia doppia. Consentendo ai piloti di correre un’intera gara senza dover cambiare monoposto. 

“Siamo tutti emozionati – ha dichiarato Allan McNish, team principal Audi Sport Abt Schaeffler -. L’estetica è mozzafiato, specialmente con la nostra livrea. Ma anche la tecnologia all’interno della macchina è impressionante. Con la seconda generazione stiamo facendo un altro enorme passo in avanti rispetto all’attuale”. Il debutto più importante, quello in pista, già in primavera con i primi test. 

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