Toyota GT86, il drifting si vede anche dallo spazio

La complessità era data dal trovare la perfetta coordinazione tra auto, pilota, troupe e soprattutto il satellite che sarebbe passato sulla verticale della pista in un momento ben determinato

ROMA - È possibile lasciare talmente tanta gomma a terra facendo drifting, da rendere le tracce visibili perfino da un satellite? Ebbene sì e lo ha dimostrato Fredric Aasbø, campione di Formula Drift World Champion al volante di una Toyota GT86 speciale, spinta da un 3.4 6 cilindri in linea turbo modificato per produrre 1.150 CV. Il luogo prescelto è stato un impianto inglese e l’obiettivo era quello di disegnare sull’asfalto il logo della GT86 driftando, per quello che è stato denominato come progetto “Donuts from Space”.

Bisogna specificare che non si è trattato semplicemente di una sessione di drifting, ma di una produzione complessa che ha portato alla realizzazione di questo video. La complessità era data dal trovare la perfetta coordinazione tra auto, pilota, troupe e soprattutto il satellite che sarebbe passato sulla verticale della pista – a 800 km di altitudine - in un momento ben determinato.

Fredric Aasbø, ha creato questa “opera su asflato” nello steering pad di Millbrok nel Bedfordshire, un’impianto con un diametro di 137 metri, lavorando in perfetta sintonia due altre GT86 stradali. «Fare drifting vuol dire controllare un’auto che è essenzialmente fuori controllo; tuttavia non mi era mai capitato di utilizzare l’auto come se fosse un pennello. È stato davvero epico e uno dei giorni migliori del 2017 per me».

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