SEAT, il primo tricolore non si dimentica mai: trionfo di Cupra TCR

Salvatore Tavano ha regalato a Monza la vittoria nel Campionato Turismo, la prima al mondo per il nuovo brand sportivo della Casa di Martorell

La prima vittoria, è come il primo bacio: non si dimentica mai. Ed essendo il primo bacio (pardon, la prima vittoria) al mondo del nuovo marchio sportivo di Seat - Cupra TCR - resterà davvero negli annali.

Salvatore Tavano domenica a Monza ha infatti portato al trionfo nel tricolore del campionato turismo TCR la sua Cupra regalando a SEAT Motorsport Italia, la factory varesotta di Tarcisio Bernasconi, un trionfo da applausi.

Se li meritano tutti a Vergiate, perché non era facile trovare la formula vincente per un marchio che si affacciava per la prima volta in pista, battendo avversari con un passato agonistico importante. Una vittoria che è stata conquistata con una gara d’anticipo, e festeggiata a dovere nel paddock di Monza

 

STAGIONE DIFFICILE. “E’ stata una stagione combattuta e difficile. Nelle prime gare nessuno ci considerava tra gli avversari da battere”, ha detto il patron di SEAT Motorsport Italia Tarcisio Bernasconi con una punta di giusto orgoglio. “Siamo partiti con l’obiettivo del titolo e lo abbiamo raggiunto grazie ad un grande lavoro di squadra, tanti sacrifici e forza d’animo. Il nostro pilota Salvatore Tavano è stato bravo a non cedere alla pressione e mantenere la freddezza anche quando i nostri rivali si sono accorti della nostra presenza e lo hanno placcato da vicino. Forse proprio perché è stato così sofferto, questo titolo mi dà più soddisfazione che mai”.

 

BRIVIDI. Nella gara decisiva c’è stato anche un brivido, quando il pilota macedone Igor Stefanovski ha tamponato violentemente Tavano, ma il portacolori di SEAT Motorsport Italia è riuscito a non farsi sorprendere, ha mantenuto la direzionalità ed è rientrato in pista senza perdere neanche una posizione. Con la sua CUPRA danneggiata, Tavano non si è perso d’animo ed è riuscito a conquistare un quinto posto che gli ha consentito la certezza matematica del titolo.

 

GUSTO SPECIALE. “Contro ogni pronostico siamo riusciti a sfruttare tutte le occasioni che si sono presentate divenendo poco a poco la squadra da battere e mettendo in affanno chi alla vigilia veniva dato come favorito”, ha detto il Direttore Sportivo Andrea Sabella. “Honda, Hyundai, Alfa Romeo, Audi ed i rispettivi piloti venivano accreditati per la vittoria finale mentre la Cupra sembrava destinata ad essere una comprimaria. Ma la tenacia, l'organizzazione, la preparazione della vettura ed una guida di altissimo livello hanno ribaltato la situazione. Una soddisfazione non definibile, un titolo sudato e conquistato con la simbiosi tra pilota, meccanici, tecnici e direzione sportiva che hanno permesso, ognuno con le sue competenze, di raggiungere un traguardo inaspettato. Vincere contro piloti e vetture di valore dà un gusto speciale e rende la vittoria più bella e sentita”.

 

FELICITA’. “E’ sicuramente stato fra i campionati più duri e combattuti della mia carriera”, ha detto il neocampione Salvatore Tavano, che aveva già vinto il tricolore nella Superproduzione nel 2003 e che ha corso anche nel WTCC e nell’ETCC. “Grazie a Tarcisio Bernasconi, ai ragazzi di SEAT Motorsport Italia e alla divisione di SEAT-CUPRA Italia: il lavoro di squadra ci ha permesso di essere costanti e competitivi dalla prima all’ultima gara. Soddisfazione ancora più grande è aver vinto questo titolo partendo da outsider, almeno secondo i nostri avversari”.

 

CHE FESTA. Alla serata dei festeggiamenti nel paddock sono intervenuti anche il direttore del marchio CUPRA e SEAT in Italia Pierantonio Vianello e il direttore del marketing Vincenza Magliocco. “Grazie ai piloti e tutto il team di Tarcisio Bernasconi per il lavoro egregio portato avanti quest’anno”, ha detto Vianello.

 

LA SQUADRA. Insieme a Salvatore Tavano, la compagine guidata da Tarcisio Bernasconi ha schierato anche il ventenne piemontese Matteo Greco, che ha corso con una CUPRA DSG (meno prestazionale di quelle con il cambio sequenziale) e si è classificato terzo assoluto, e il lombardo Massimiliano Gagliano, medaglia di bronzo nel Trofeo Italia DSG.

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