Fiat Fastback, il Suv di un altro pianeta

Linee modernissime e meccanica basata su Jeep Renegade: è già un successo la concept car presentata al Salone di San Paolo. L'Europa può attendere?

Da sempre esiste una seconda Fiat, non una filiale ma un altro pianeta automobilistico che dal Brasile controlla la galassia dei mercati del Sud America con modelli di successo, anche con nomi che noi conosciamo, come la Nuova Fiat Uno. In questo 2018 e solo in Brasile, Fiat conta di vendere circa 700.000 vetture. Diverse, ma fino a quando?

Le geometrie del Gruppo FCA stanno cambiando, con il salire vertiginoso delle quotazioni del marchio Jeep e dunque una nuovo peso per Fiat, con modelli globali che abbiano un design che lo consenta. Ecco allora il successo della critica al Salone di San Paolo per Fiat Fastback, sigla che in Europa vuol significare una station wagon dalle linee piuttosto sportive e che invece in questo caso apre ad una nuova interpretazione, molto moderna e ben poco sud americana.

Frutto del Design Center Latam di Belo Horizonte, Fiat Fastback è ancora una concept che sfrutta la meccanica condivisa con il Fiat Toro, un pick-up a sua volta basato su Jeep Renegade. Stavolta però cambia tutto, a partire dal nuovo logo Fiat di impronta forte, così come la linea muscolosa della carrozzeria, pensata per avvolgere la parte bassa della vettura in stile SUV e slanciare invece quella superiore, con un andamento del tetto molto spiovente verso la coda di taglio sportivo.

Nessuna certezza sul futuro di Fastback, c'è da dire purtroppo e anche per il mercato Italiano, dove figurerebbe molto bene. I piani Fiat già confermati parlano invece di investimenti per 3,3 miliardi di euro destinati alla nascita dei 15 nuovi modelli che il gruppo FCA entro il 2023 in Sud America.

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