Porsche Panamera 4 E-Hybrid, astronave green: prova su strada

Imponente, lussuosa e sportiva ma anche virtuosa: abbiamo provato a Roma la gran turismo Porsche con sistema ibrido da 462 cavalli

ROMA - L’astronave incanta ogni pianeta che incontra sulla sua rotta. Se e quando lo incontra, perchè non è facile incrociarla l’astronave Porsche Panamera 4 E-Hybrid. Puoi non sentirla e allora ti sfugge con l’agilità elegante scandito dalla potenza del motore elettrico da 136 cv. E quando la senti perché l’autonomia del motore ad emissioni zero si esaurisce al cinquantesimo chilometro del suo viaggio silenzioso, non fai in tempo a vederla perchè i suoi 462 cavalli complessivi (e 700 NM di coppia) si annunciano col rombo del motore turbo 2.9 V6 benzina e l’attimo dopo i comuni mortali riescono a distinguere solo un puntino grigio in lontananza, con qualche striatura di verde acido.

Guidare a Roma una Porsche Panamera 4 E-Hybrid è come viaggiare su una nuvola sopraelevata che sovrasta il resto delle macchine. Eppure, quando scende sull’asfalto reale, quello della guida quotidiana, passa sopra le buche e i sanpietrini della capitale con nonchalance, come una bella donna e il suo tacco 12, quasi attutisse gli inevitabili (?) sobbalzi con il suo baricentro basso e la carreggiata infinita capaci di stabilizzare 5,2 metri lunghezza e 1,96 metri di larghezza. Sulla nuvola o sull’asfalto la Porsche ibrida - una bestemmia solo a pensarlo appena qualche anno fa - è la tentazione perenne degli occhi di tutti. Uomini, donne e bambini si voltano come passasse la modella, l’attore o il supereroe dei sogni. Qualcuno addirittura l’accarezza, con timore reverenziale, solo per verificare sia il fantastico oggetto reale che è e non un miraggio invernale. E quando apri il portabagagli tutti si stupiscono, non credono ai loro occhi: una supercar con 405 litri di capacità oltre allo spazio abbondante per quattro passeggeri e . Numeri di una realtà che per una volta rendono possibile - potendo permettersela - l’utilizzo quotidiano di un’astronave del genere.



Già, perchè non bisogna dimenticarsi che sempre di astronave parliamo con il cruscotto e il super display digitale sistemati elegantemente sulla plancia e che richiama gli altri due display sistemati dietro i sedili per regalare intrattenimento anche agli eventuali passeggeri dietro. Di diverso rispetto agli altri modelli della gamma Panamera, almeno nell’elegantissimo e spaziale cruscotto c’è quella rotella delle modalità di guida alla quale sono state aggiunte due voci in più rispetto ai modelli precedenti. A Normal, Sport, Sport+ e Individual compaiono infatti anche una E (che sta per Electric) e una H (per Hybrid): nel primo caso si viaggia solo in elettrico, nel secondo sarà…l’astronave stessa a trovare il mix ideale per ottenere la massima efficienza dai motori disponibili. In elettrico puro, come già detto, l’autonomia è di 50 km ma può bastare per brevi tragitti cittadini, per spesa, scuola o lavoro. E nel caso vi trovaste in difficoltà non potendo ricaricare l’unità elettrica alla presa di casa o alla colonnina, è sufficiente mettersi in modalità Sport o Sport+ per farla ricaricare dal motore turbo. Anche perchè sapete quando doverlo fare grazie alla puntuale informazione in real time da parte del contagiri che evidenzia l’autonomia residua, l’utilizzo che se ne fa e quanto ne viene recuperata.

Il potenziale di Porsche Panamera 4 E-Hybrid si esprime al massimo nel caso di uno spostamento di media o unga durata fuori città. Perchè riesce a manifestare la sua doppia anima e tutte le incredibili qualità motoristiche di cui dispone, il tutto con l’aplomb rilassato del salotto viaggiante. I numeri del test dico che consuma circa 2,5 l/100 km, tenendo però conto che vale solo per i primi 100 km (dato che primi 50 km sono in modalità elettrica). Poi la media sale in maniera impressionante arrivando a 9,5 l/100 km su un percorso misto di oltre 200 km Non male per un’auto da 2,3 tonnellate e 462 CV.

Senza esitazioni il cambio automatico PDK a 8 marce, preciso e puntuale mentre è entusiasmante il sistema 4D Chassis Control (comprende 4 ruote sterzanti, trazione integrale e ammortizzatori PASM adattivi). Tutto s’intende gestito da una centralina intelligente , un vero e proprio computer  che trasforma la Panamera in una supersportiva capace di affrontare anche le curve più insidiose, senza perdere compostezza anche in caso di tornanti, per una maneggevolezza stupefacente.

Se l’accelerazione elettrica è di una immediatezza senza precedenti, il V6 impiega 4”6 per raggiungere i 100 km/h con una velocità massima di 275 km/h. Non siamo ancora alla velocità della luce, ma l’astronave Porsche Panamera 4 E-Hybrid il suo spazio lo ha già conquistato e deve solo decidere se continuare il viaggio per conquistare altre dimensioni. Oppure coltivare senza patemi le sue già fantastiche praterie.

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