Alfa Romeo Stelvio, passione senza orpelli: la prova su strada

Più che uno sport utility una berlina sportiva alta, anche col motore 2.2 Turbo Diesel da 180 cavalli. Ma per esaltare la "meccanica delle emozioni" serve più potenza...

ROMA – Scendendo dall'abitacolo della Stelvio Super con motore 2.2 Turbo Diesel da 180 cavalli si prova un senso di appetito. Nel senso equino del termine. Perché uno sport utility con l'handling della Stelvio merita una potenza maggiore per esprimersi al meglio ed esaltare la “meccanica delle emozioni” Alfa Romeo.

Ciò non significa sminuire l'elastico e vigoroso 4 cilindri, ma elogiare assetto e sterzo di un modello capaci di regalare un piacere di guida senza eguali nel segmento. Tuttavia è comprensibile quanto il 180 cv possa incontrare i favori degli automobilisti italiani, grazie a consumi medi dichiarati di 21,3 km con un litro, ben più affascinanti dei 14,3 km/l del 200 cv benzina.

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Inoltre nella vita quotidiana le prestazioni non sono tutto (perlomeno non per tutti) e il 180 cv, abbinato alla trazione posteriore invece che all'integrale Q4, è un ottimo compromesso tanto da guidare in città tanto tra le curve di montagna.

Il merito è della coppia massima di 450 Nm disponibile già a 1750 giri, del peso ridotto in soli 1604 kg, nettamente inferiore alle concorrenti tedesche di pari potenza. Così come dello sterzo millimetrico, dei freni potenti e del cambio automatico AT8 ZF, reattivo e in grado di non mortificare il tiro del motore. Stelvio non è un Suv, piuttosto una berlina sportiva alta. Che merita, vedi sopra, il maggior numero di cavalli per esprimere il suo eccellente dinamismo.

Oltre alla meccanica (delle emozioni), ci sono anche design e dotazioni. Dal primo punto di vista non si può negare che Stelvio abbia una propria, grintosa personalità, ben distinta da quella di Giulia. Il family feeling è ben percepibile, così come le differenze. Anche spaziali. Il bagagliaio, grazie a un volume di 525 litri, è più capiente di quello della berlina e in linea con la concorrenza. Facile da sfruttare grazie all'apertura elettronica del portellone e alla soglia di carico non troppo alta per un Suv.

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L'abitacolo esprime il concetto di sportività premium secondo Alfa, tuttavia non stupisce con effetti speciali. Comodo per quattro (ma vivibile anche in cinque), nell'allestimento Super offre comodi sedili in pelle e alcuni dettagli scenografici. Vedi, la pedaliera in alluminio, il volante sportivo con pulsante di accensione integrato e paddle del cambio dai lobi lunghi in stile Ferrari; così come gli inserti in metallo sul tunnel dove altri avrebbero usato plastica. Tuttavia, a proposito di materiali plastici, il quadro generale offerto dalla plancia non è “premium” quanto sarebbe lecito attendersi da un'auto che costa quasi 50 mila euro. Dal punto di vista dell'infotainment non manca nulla, sebbene sia preferibile scegliere, anche per gratificare lo sguardo, il sistema Alfa Connect da 8,8 pollici, risultando un po' striminzito per la tipologia di vettura quello da 6,5. Piuttosto completa la dotazione di sistemi di assistenza: di serie troviamo l'hill descend control e la frenata d'emergenza con riconoscimento pedoni, mentre è optional il cruise control adattivo.

Complessivamente Alfa Stelvio è un'auto appagante, una scelta consapevole per chi dà maggior peso al piacere di guida che agli orpelli, un Suv fuori dal gregge dedicato ai romantici del motore piuttosto che ai patiti di tecnologia.

ALFA ROMEO STELVIO SUPER 2.2 TURBO DIESEL: SCHEDA TECNICA E LISTINO

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