Mahindra Xuv500 W10, premium Suv all'indiana: la prova

Al volante del Suv sette posti in allestimento top di gamma W10: a bordo c'è tutto, manca solo "quel tocco in più"

ROMA - Mahindra Xuv500 W10, un nome altisonante per il meglio che il marchio indiano abbia attualmente da offrire in fatto di sport utility. La sigla W10 non indica, ovviamente, il numero dei cilindri bensì il livello di allestimento, il terzo nonché più alto che segue l’entry level W06 e il full optionale W8. Con la versione W10 Mahindra vuole infatti rivolgersi a una clientela con ambizioni premium a cifre contenute.

Il listino, in configurazione sette posti al pari degli altri allestimenti, parte da 26 mila euro e comprende tra l'altro il tetto apribile, cerchi da 18” con pneumatici Toyo, battitacco illuminati e sistema di infotainment compatibile con Android con touchscreen da 7”, navigatore, telecamera posteriore , tergicristalli automatici e tutto quello che ci si attende da un Suv di ultima generazione.

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Le proporzioni della vettura sono imponenti (lunghezza 4,585 metri, larghezza 1,890, altezza 1,785) e l’abitacolo è spazioso per cinque passeggeri e parecchi bagagli, grazie a un volume di carico di 700 litri, che diventano 1512 abbattendo il divanetto posteriore. Oltre ai sedili in pelle è apprezzabile lo sforzo che i designer Mahindra hanno profuso per esprimere un senso di lusso all’ambiente; tuttavia è necessario lavorare ancora sulla solidità degli assemblaggi.

Sotto al cofano c’è il già collaudato turbodiesel 4 cilindri 2.2 litri (di fabbricazione austriaca) da 140 cavalli e 330 Nm di coppia a 1600 g/min, abbinato al cambio manuale 6 marce e alla trazione integrale (ma si può scegliere anche la versione 2WD). Capace di garantire una velocità massima di 180 km/h e uno scatto 0-100 km/h in 12”5: non male, considerando che la massa complessiva è di 2510 kg. Ma chi sceglierà quest’auto difficilmente avrà intenzione di farci le corse.

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La guida offre sensazioni “vecchia scuola”: il sound del motore è piuttosto presente nell’abitacolo già a bassi regimi, le vibrazioni non mancano e il cambio ha gli innesti un po’ lunghi. Tuttavia la Xuv500 si comporta bene sia in autostrada che sullo sterrato, garantendo una buona spinta in accelerazione un notevole confort grazie all’assetto morbido e alle sospensioni posteriori Multilink. Nel misto, complice l’altezza non trascurabile, si percepisce un discreto rollio, al pari del beccheggio in frenata. Ma si tratta di una caratteristica comune a molti Suv delle stesse dimensioni, anche ben più costosi. In città si viaggia tranquilli senza preoccuparsi di buche e dossi, dominando la situazione grazie alla posizione di guida ben rialzata. Per quanto riguarda i consumi la Casa dichiara 13,3 litri di gasolio per 100 km nel ciclo misto; con un guida un po’ allegra è più facile assestarsi sui 10 km/l.

Mahindra Quanto: la prova del mini Suv indiano

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