Su il sipario sulle Paralimpiadi di PyeongChang

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Alle ore 12 italiane la cerimonia inaugurale della dodicesima edizione dei Giochi. Pancalli: «L'ambizione dell'Italia è far bene in tutte le discipline, mi aspetto davvero una grande Paralimpiade»

PYEONGCHANG - Stanno per partire i Giochi Paralimpici invernali con la dodicesima edizione in programma a PyeongChang. Oggi alle ore 12 italiane si terrà la cerimonia inaugurale che darà ufficialmente il via alla kermesse, con la squadra azzurra che sarà guidata dal portabandiera Florian Planker, hockeista alla sua sesta partecipazione alle Paralimpiadi. Nella giornata di ieri, nel Villaggio Paralimpico la selezione italiana ha partecipato alla cerimonia di benvenuto con tutti i 26 atleti e lo staff tecnico al completo, la capomissione Angelica Mastrodomenico, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli e l'ambasciatore italiano Marco Della Seta.

CASA ITALIA - Nella serata di ieri, inoltre, ha aperto la porte Casa Italia che per la manifestazione ha scelto il tema dei cinque sensi. L'obiettivo è quello di promuovere e valorizzare le eccellenze italiane, a partire dal gusto anche grazie alla partecipazione dell'Italian Food Style Education. Insomma, tutto è pronto per questi Giochi Paralimpici ma nella cerimonia inaugurale prevista per oggi, però, a differenza di quanto successo alle Olimpiadi, le due Coree non sfileranno insieme. Da segnalare che per la Corea del Nord, presente con 24 atleti, sarà il debutto in una Paralimpiade invernale.

PANCALLI - «La nostra ambizione è quella di far bene in tutte le discipline. Ci sono molti giovani esordienti che negli ultimi mesi hanno dimostrato di voler competere ad alti livelli. Mi aspetto una grande Paralimpiade». Così Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico che ha aggiunto, in occasione del sipario alzato su Casa Italia: «In questi anni Fisip e Fisg hanno svolto un ottimo lavoro. Siamo una delegazione non molto numerosa ma competitiva. Casa Italia è un luogo che ci rappresenta perché ci sentiamo una grande famiglia».

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