Bertagnolli: «Che felicità, argento meritato»

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Dopo le due medaglie conquistate nei primi due giorni di gare alle Paralimpiadi tra SuperG e discesa libera, l'azzurro adesso punta all'oro nella super combinata

PYEONGCHANG - Sono il simbolo dell’Italia in questi primi due giorni di gare alle Paralimpiadi di PyeongChang: Giacomo Bertagnolli e la sua guida, Fabrizio Casal, hanno portato a casa due medaglie in due giorni. Ieri il bronzo nella discesa libera, oggi l’argento nel supergigante nella categoria visually impaired. Soltanto 18 centesimi hanno diviso la coppia italiana dalla medaglia d’oro conquistata dallo slovacco Jakub Krako (guida Brozman), quindi un pizzico di amaro in bocca resta, ma c’è solo da celebrare la coppia azzurra che tanto bene sta facendo e martedì notte avrà un appuntamento importante con la super combinata, in cui potrebbe arrivare anche la medaglia d’oro.

LA SODDISFAZIONE - Giacomo Bertagnolli non nasconde la soddisfazione: «Mi è piaciuto molto come abbiamo sciato - ha spiegato il trentino - nella seconda parte eravamo davvero molto vicini e abbiamo tirato, ci siamo sciolti e possiamo essere davvero contenti per quanto abbiamo fatto. Rammarico per l’oro mancato? Assolutamente no, non abbiamo commesso errori. Abbiamo sciato bene e prima di noi sono scese coppie dalla massa davvero importante. E poi si va per gradi…». Come a dire, prima un bronzo, poi l’argento, domani chissà. Appuntamento con la super combinata. Sulla stessa lunghezza d’onda la sua guida, Fabrizio Casal: «Abbiamo sentito meno l’emozione rispetto alla gara d’esordio, perché durante la discesa ci tremava davvero ogni centimetro del corpo».

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