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Osakue: «Aggressione razzista, ma ora calmare gli animi»

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L'atleta azzurra aggredita ieri a Moncalieri: «Questo, però, non vuol dire che l'Italia è razzista, abbiamo una bellissima cultura e non voglio utilizzare la carta del razzismo ma a mio avviso quei ragazzi erano mossi da quel pensiero»

ROMA - "Ho avuto la sensazione che quei ragazzi mi puntassero. Questo evento a mio avviso era mosso da un pensiero razzista. Questo, però, non vuol dire che l'Italia è razzista, abbiamo una bellissima cultura e non voglio utilizzare la carta del razzismo ma a mio avviso quei ragazzi erano mossi da quel pensiero". Queste le parole di Daisy Osakue, l'atleta azzurra di origine nigeriana ferita ieri a Moncalieri, ospite ad Agorà Estate su Rai3. "Si nota che il popolo è scontento e che le questioni politiche ed economiche stanno creando malcontento e questo, mischiato a pregiudizi, frustrazione e generalizzazione porta a questi pensieri - aggiunge -. Serve calmare un po' gli animi. Credo che il punto su cui ci dobbiamo soffermare è che una persona non può camminare tranquillamente, il problema credo sia civile". La campionessa racconta, inoltre, che sui social ha ricevuto delle critiche "Alcuni hanno detto che dovevo stare zitta, altri hanno detto: che vuoi che sia, era un uovo. Sono rimasta male". (Ha collaborato Italpress)

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