Corriere dello Sport

Rendi la tua esperienza speciale

Home

Calcio

Formula 1

Moto

Motori

Basket

Tennis

Altri Sport

Stadio

Foto

Video

Corriere dello Sport

LIVE

Femminicidio: riconoscere la violenza prima che diventi irreversibile

foto
Controllo, dipendenza, isolamento e segnali di rischio nella violenza contro le donne

Il femminicidio rappresenta l’esito più estremo di una violenza che, molto spesso, non nasce improvvisamente. Prima dell’aggressione fisica possono esserci mesi o anni di controllo, svalutazione, isolamento, minacce, gelosia ossessiva e progressiva limitazione della libertà personale. Il fenomeno può essere analizzato dal punto di vista psicologico e relazionale, ponendo particolare attenzione ai segnali che possono precedere l’escalation della violenza e alla necessità di riconoscerli precocemente.

La Dott.ssa Giusi Ancora, Psicologa e Psicoterapeuta, sottolinea: "Una relazione violenta non coincide necessariamente, almeno all’inizio, con la violenza fisica. Il controllo del telefono, degli spostamenti, delle amicizie, del modo di vestirsi o delle disponibilità economiche può essere presentato come attenzione, gelosia o amore. Quando però il controllo diventa sistematico e limita l’autonomia della persona, ci troviamo di fronte a una dinamica di sopraffazione. Un elemento particolarmente importante è l’isolamento progressivo della vittima. La donna può essere allontanata dagli amici, dalla famiglia e dai propri punti di riferimento, fino a trovarsi in una condizione di forte dipendenza emotiva, economica o psicologica. A questo possono aggiungersi svalutazione, colpevolizzazione e alternanza tra aggressività e momenti di apparente pentimento.

È importante comprendere anche perché uscire da una relazione violenta possa essere estremamente difficile. Paura, minacce, dipendenza economica, presenza di figli, vergogna e speranza che il partner possa cambiare possono contribuire a mantenere la vittima all’interno della relazione.

Per questo è fondamentale evitare giudizi semplicistici come: “Perché non se ne è andata prima?” Particolare attenzione deve essere riservata ai momenti di separazione o tentativo di allontanamento, che possono rappresentare fasi particolarmente delicate quando il partner violento percepisce di perdere il controllo sulla relazione. Contrastare il femminicidio significa quindi intervenire prima dell’evento estremo: educare al rispetto, riconoscere i comportamenti di controllo, ascoltare senza giudicare e costruire una rete efficace tra famiglia, professionisti, servizi territoriali e istituzioni. Il messaggio centrale è chiaro: gelosia, possesso e controllo non sono forme d’amore. Una relazione affettiva sana presuppone libertà, rispetto, autonomia e riconoscimento dell’altro come persona. Prevenire la violenza significa imparare a riconoscerla quando è ancora fatta di parole, minacce, isolamento e paura, prima che possa trasformarsi in qualcosa di irreversibile"

Corriere dello Sport in abbonamento

Insieme per passione, scegli come

Abbonati all'edizione digitale del giornale. Partite, storie, approfondimenti, interviste, commenti, rubriche, classifiche, tabellini, formazioni, anteprime.

Sempre con te, come vuoi